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De Tata, si torna in aula a ottobre

De Tata, si torna in aula a ottobre

Violenza sessuale, il medico difeso ieri da un consulente tecnico

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GUASTALLA. Dopo le cinque ore tiratissime di udienza del 28 maggio scorso, per la discussione della superperizia voluta dalla Corte sul controverso caso del dottor Emilio De Tata (accusato di violenza sessuale su alcune delle pazienti che frequentavano il suo studio), ieri il processo al medico guastallese è ripreso con la testimonianza del professore Giuseppe Sartori, docente di psicologia all’Università di Padova, consulente tecnico della difesa.

Sartori ha presentato i risultati di un esperimento sul ricordo tattile, da lui effettuato su un centinaio di persone proprio per questo processo. Toccati nei dodici punti che vengono indicati da Nader Butto, inventore di una delle terapie applicate da De Tata, ha riscontrato che sette giorni dopo una percentuale significativa dei soggetti non ricordava in quali punti fossero stati toccati o avessero ricordi falsi. Il docente ha anche citato un esperimento analogo di una studiosa americana, che ha portato il 17% delle “cavie” a denunciare, dopo essere stati toccati, di aver subito atti di natura sessuale. La pm Maria Rita Pantani ha chiesto al docente se in questi esperimenti fossero stati fatti toccamenti così spinti e la risposta è stata «ovviamente no».

Il professor Sartori ha sottolineato come i ricordi tattili siano i più labili e che vanno soggetti a un processo di degrado, che è tanto più consistente con il trascorrere del tempo. Il processo continuerà in ottobre.

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