A scuola con serpi e insetti ecco la nuova Pet-therapy
L’esperimento dell’educatrice Sara De Rossi nelle scuole e nei campi estivi «I rettili aiutano i bambini a sconfiggere i pregiudizi nelle relazioni»
Serpenti e rettili in classe. Obiettivo: stimolare creatività, libertà di espressione e combattere le paure dei più piccoli.
E' quello che da pochi mesi sta realizzando 'L'Arca di Sara', un'attività di pet-therapy relazionale, che, accanto ai tradizionali animali utilizzati per la zooterapia, vede coinvolti esemplari anomali per questo tipo di attività come insetti stecco o serpenti reali californiani. E i risultati sono ottimi.
Un esperimento pionieristico ideato dalla reggiana Sara De Rossi, 40 anni, operatrice Pet-Therapy Relazionale Integrata e da 15 anni impegnata nel settore dell'educazione ambientale. «Perché limitarsi agli animali classici? Ho scoperto ad esempio che il serpente è adatto per contrastare il pregiudizio, tra i bambini e non – spiega la De Rossi, nella sua casa tra pappagalli, gatti e conigli – Non basta la presenza dell'animale per risolvere problemi comportamentali o gestire dinamiche di gruppo, si tratta di un percorso che affronta tematiche legate all'ascolto, alle paure e ai sentimenti».
I progetti nelle scuole vanno dai 3 anni fino alle superiori e già diverse realtà hanno voluto sperimentare il lavoro de L'Arca di Sara, a Reggio, Reggiolo, Casalgrande e nel parmense. E c'è chi ha chiamato la De Rossi per problemi legati al bullismo. «I serpenti ad esempio mettono in discussione il modo normale di relazionarsi – racconta la De Rossi – Bisogna sforzarsi per capire gesti e movimenti di un animale visto da tutti con molto pregiudizio. Ci sono bambini molti impauriti ma che a fine laboratorio accarezzano i serpenti. Questo comportamento, inserito in un percorso, aiuta ad aprirsi e a rivedere le relazioni con le persone che ti stanno attorno. Non è tanto lo sconfiggere la paura verso i serpenti ma credere in se stessi e potenziare la propria fiducia». Tutti gli animali 'utilizzati' nei percorsi e laboratori sono stati salvati, avendo alle spalle storie di abbandono e maltrattamenti. La De Rossi si avvale della collaborazione di altri esperti come musicoterapisti, counselor e specialisti in arteterapia. «Gli insetti, con le loro mutazioni, possono essere perfetti per spiegare l'età dello sviluppo – precisa la De Rossi – Spesso guardando dinamiche esterne si possono capire meglio i processi che ci interessano». Le attività assistite con animali non sono rivolte solo alle scuole, Sara e il suo team hanno lavorato anche in Case protette e stanno organizzando fine settimana negli agriturismi del nostro Appennino. A luglio invece parte il campo estivo per ragazzi (www.larcadisara.it). L'obiettivo resta sempre lo stesso: relazionarsi con gli animali per conoscere meglio se stessi ed affrontare le proprie paure.
Cosimo Pederzoli
