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Al via la nuova gestione del rifugio Cai “Battisti”

Ligonchio: Gianluca Bigi, appassionato di montagna, subentra a Mascia Prodi «Mi auguro di portare qualcosa di nuovo, rivolto anche alle nuove generazioni»

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LIGONCHIO. E’ una delle mete più frequentate da turisti, escursionisti, camminatori, in generale dagli amanti dell’Appennino. Ora si presenta al via della stagione estiva 2014 con una nuova gestione. Si tratta del Rifugio Cai “Cesare Battisti”.

Mascia Prodi ha infatti deciso di lasciare, dopo tre anni, la gestione del “Battisti” a Lama Lite. La sezione reggiana del Cai, proprietaria del rifugio, dopo aver ringraziato Mascia Prodi per l’impegno e la passione profusa nella gestione del “Cesare Battisti”, si è impegnata a cercare un nuovo gestore, rapidamente individuato in Gianluca Bigi, socio del Cai dal 1996 e grande appassionato di montagna.

Bigi ha iniziato a frequentare la montagna facendo tutti i corsi organizzati della sezione reggiana del Cai: escursionismo, ferrate, alpinismo ed escursionismo invernale, rimanendo poi nell'ambito dell'organizzazione degli stessi corsi come accompagnatore.

Recentemente è stato nominato accompagnatore escursionistico all'ultimo corso regionale del Cai.

«Intendo dare continuità – spiega Gianluca Bigi – agli ultimi anni di gestione, durante i quali ho sicuramente implementato la conoscenza e l'immagine del rifugio. Mi auguro di riuscire a portare anche qualcosa di nuovo e personale, rivolto anche alle nuove generazioni, per diffondere la conoscenza e la fruizione del nostro territorio e del rifugio».

Il “Cesare Battisti”, di proprietà della sezione Cai di Reggio Emilia, sorge a quota 1.761 metri nei pressi di Lama Lite, nel cuore del Parco nazionale dell’Appennino tosco-emiliano, tra i gruppi del Monte Cusna e del Monte Prado, al centro di una fitta rete di sentieri provenienti dalla Toscana e dall’Emilia. E’ raggiungibile da Civago, Febbio, Ligonchio, dal Passo delle Radici e delle Forbici, dalla Garfagnana e dal Passo di Pradarena. E’ una tappa di diversi importanti itinerari: della Gea (Grande escursione appenninica), del Sentiero Spallanzani e dell’Alta Via dei Parchi. Il rifugio è una solida costruzione in sasso, armonicamente inserita nell’ambiente, con 30 posti letto e 9 nel rifugio invernale. Può accogliere a tavola 50/-55 persone in due sale, oltre a 40 persone all’aperto nell’area adiacente al rifugio, dotata di tavoli in legno. Fu costruito la prima volta nel 1925 dall’Unione operaia escursionisti italiani, e dedicato al martire trentino Cesare Battisti. Dopo un anno il rifugio venne ceduto al Cai, che lo ampliò. Durante la guerra venne utilizzato come rifugio dai partigiani e poi bruciato per rappresaglia dai nazifascisti.

Nel 1968 la sezione reggiana del Cai decise di ricostruirlo, e nel 1970 il “nuovo” Battisti venne inaugurato.

Informazioni e prenotazioni: 348-5954241, 0522-897497, www.rifugio-battisti.it.

Luca Tondelli

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