«Bus vecchi, vanno in tilt per il caldo»
Allarme Filt–Cgil e Federconsumatori: in tre giorni oltre 80 mezzi hanno avuto guasti legati alle temperature bollenti
REGGIO
Troppo caldo per gli autobus reggiani. E i mezzi vanno in tilt. Nei primi tre giorni di questa settimana hanno dovuto accostare e mettere le quattro frecce ben 79 autobus. Il dato è stato denunciato ieri dalla Filt-Cgil insieme a Federconsumatori, durante una conferenza stampa.
«Facciamo due conti – ha spiegato il segretario cittadino Filt, Ciro Maiocchi – Lunedì sono rimasti fermi 30 mezzi, martedì è stata una giornata di fuoco con 32 autobus bloccati e mercoledì siamo arrivati a 19. Per non parlare di altri nove mezzi che hanno circolato senza aria condizionata e con i freni surriscaldati». A registrare problemi sono in particolare i mezzi alimentati a gpl. «Sono vecchi e sono stati pensati per Paesi del nord Europa, vanno bene per la Norvegia e la Svezia, magari la Russia – ha denunciato Maiocchi – Non sono adatti per queste temperature: tendono a surriscaldarsi e finiscono in tilt». Anche in questo caso i numeri indicati dal sindacato e da Federconsumatori sono tragici: su 150 mezzi a gpl in servizio ben 52 sono destinati all’officina riparazioni. Un problema che va via peggiorando con il passare del tempo. «Seta dovrebbe rinnovare il parco mezzi – ha sottolineato il segretario Maiocchi – Stiamo parlando di autobus che hanno quasi 15 anni. Ora siamo quasi al blocco del servizio». Difficile pensare ad un ammodernamento della flotta se verrà confermato che il bilancio di Seta per il 2014, a detta del sindacato, si chiuderà con un disavanzo di circa un milione e mezzo di euro.
«I nostri mezzi si deteriorano velocemente anche perché costretti a molte frenate – ha precisato Maiocchi – Chiediamo al nuovo sindaco Luca Vecchi di predisporre corsie preferenziali per autobus in circonvallazione». Anche per Federconsumatori questi sono stati giorni bollenti. Molte le telefonate di cittadini per denunciare il disservizio (sembra che mercoledì la linea 4 sia rimasta scoperta a causa di quattro guasti). «Siamo stati sommersi da telefonate – ammette il presidente Federcosumatori Reggio, Giovanni Trisolini – Abbiamo chiesto di aprire un tavolo di discussione con la nuova amministrazione. Abbiamo dato mandato ai nostri legali di verificare se ci sono gli estremi per un’azione legale collettiva, che però in Italia è molto complicata».
In conclusione per il presidente Trisolini «c'è bisogno di dare credibilità ad un servizio, quello del trasporto pubblico, che è un bene comune e invece in questi anni è andato depauperandosi».
