«Casa Cervi un monumento nazionale»
Un disegno di legge e una petizione per sottolineare il valore dell’edificio dove vissero i sette fratelli fucilati dai fascisti
GATTATICO. «Casa Cervi diventi un monumento nazionale riconosciuto dallo Stato». Una richiesta semplice e chiara, che coinvolge uno dei principali luoghi di memoria non solo reggiani sulla Resistenza e sulla Seconda guerra mondiale, la casa della famiglia Cervi ai Campirossi di Gattatico. Oggi sede dell’Istituto Cervi, del Museo, dell’archivio storico Emilio Sereni, di un parco agroambientale, oltre che palcoscenico per affollatissimi eventi, soprattutto in occasione del 25 aprile.
La domanda è contenuta in una proposta di legge presentata dalla deputata reggiana Antonella Incerti, eletta alla Camera per il Pd. L’atto numero 2072 della legislatura in corso è la proposta di legge presentata da un nutrito numero di deputati coinvolti dalla Incerti, fra cui gli altri parlamentari reggiani e il capogruppo Pd alla Camera, Roberto Speranza. Il documento è molto semplice, presenta un solo articolo: «La Casa Museo Cervi in Gattatico, nella provincia di Reggio Emilia, è dichiarata monumento nazionale».
La sottoscrizione, per così dire, è ancora aperta. Il numero dei richiedenti sarebbe già sufficiente per sottoporla alla procedura parlamentare, ma l’obiettivo è allargare al massimo la base di consenso, per sottolineare il valore simbolico nazionale della casa colonica dove dal 1934 andarono a vivere Alcide Cervi, Genoeffa Cocconi e i loro nove figli, fra cui i sette maschi fucilati dai fascisti il 28 dicembre 1943, onorati nel dopoguerra con la medaglia d’argento al valore militare. A sostegno di questa iniziativa, è stata attivata anche una petizione via internet tramite il sito www.change.org, una delle principali piattaforme mondiali per campagne di mobilitazione.
La petizione è già stata sottoscritta da alcune centinaia di persone: si rivolge a tutti i componenti del Parlamento italiano, perché mettano la loro firma alla proposta di legge sulla trasformazione di Casa Cervi in un monumento nazionale.
«Casa Cervi, oggi museo frequentato da decine di migliaia di cittadini, è il luogo di memoria legato alla storia della famiglia omonima, al sacrificio dei sette fratelli, e a tutta la storia della Resistenza fatta dalla parte dei contadini italiani», ricorda la petizione, che lo definisce «un sito unico nel suo genere: i piedi ben piantati nella terra reggiana, dove affondano le sue radici identitarie, ma i pensieri rivolti a un confine più ampio. Forse la stessa visione che avevano i Cervi, quando ruotavano il loro mappamondo, diventato non a caso l’emblema di questa storia insieme al primo trattore».
Mentre il disegno di legge lo descrive «luogo privilegiato, deputato alla memoria di una delle famiglie più note della storia italiana del Novecento, ma anche, oggi, un grande centro di ricerca e di memoria, che guarda al passato, al presente e al futuro con intatto slancio culturale, scientifico, identitario ed etico per la formulazione di nuovi progetti di crescita civile da condividere».
«Casa Cervi è un luogo importante per la memoria e non solo per quella reggiana – spiega Antonella Incerti – Mi sono fatta volentieri portavoce di questo disegno di legge, e sto coinvolgendo tanti miei colleghi parlamentari, di tutta Italia. Tanti di loro lo conoscono bene, conoscono la storia del luogo e della famiglia Cervi, a conferma di come Casa Cervi sia un simbolo importante per tutto il nostro paese. E trasformarlo in monumento nazionale sarebbe un ulteriore passo, dal forte valore simbolico».
«Non è solo un museo, è un luogo che accoglie tante realtà, come l’archivio Sereni, e che deve essere valorizzato e sostenuto – riflette la parlamentare reggiana – È già riconosciuto come una realtà di livello e importanza nazionale, la proposta di legge è molto semplice, chiede che venga riconosciuto ufficialmente come tale, come monumento nazionale».
Adriano Arati
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