Cir food saluta il 2013 con un utile netto di 12,7 milioni di euro
REGGIO. Si è svolta oggi l'Assemblea locale dei soci per l'approvazione del bilancio 2013 di Cir food, che presenta in quest'area ricavi per 58,5 milioni di euro, superiori al budget e stabili...
REGGIO. Si è svolta oggi l'Assemblea locale dei soci per l'approvazione del bilancio 2013 di Cir food, che presenta in quest'area ricavi per 58,5 milioni di euro, superiori al budget e stabili rispetto allo scorso anno, con un'incidenza sul fatturato nazionale pari al 11,9%.
Con 1.247 dipendenti di cui 1.218 soci lavoratori, Cir food nell'area può contare anche di 1.335 soci sovventori che continuano a dare fiducia alla cooperativa con un prestito sociale complessivo di 31,3 milioni di euro.
Sono 121 i centri operativi di Cir food sul territorio, strutture produttive di eccellenza come ad esempio il centro pasti La Verza a Piacenza, inaugurato lo scorso anno, per il quale Cir food ha sostenuto un investimento di 1,6 milioni di euro dando vita ad un progetto virtuoso fra pubblica amministrazione, società di ristorazione, produttori locali che ha portato beneficio a tutta la collettività. Grandi novità anche in questo primo semestre che ha visto l'apertura del polo di Casalgrande nel reggiano che vede oltre al centro di cottura - dove sono prodotti 750 pasti al giorno per le scuole della zona - anche il ristorante Rita SoleLuna aperto sia in pausa pranzo che alla sera. Nel comprensorio dell'Unione della Bassa Reggiana, inoltre, Cir food ha già avviato l'attività di refezione per le scuole e le case di riposo. I dati nazionali Cir food presenta un esercizio 2013 con 76 milioni di pasti serviti in 15 Regioni italiane grazie a 10.700 dipendenti, di cui il 90% donne. L'andamento dei ricavi 2013, pari a 491 milioni di euro (+2% rispetto al 2012), rispecchia una maggiore presenza nel settore della ristorazione collettiva, che incide sul totale per il 72,8% con 357 milioni di euro, seguito dalla ristorazione commerciale con 68 milioni e dai buoni pasto: 12 milioni di ticket venduti, pari a 66 milioni di euro. In aumento il margine operativo lordo, che passa da 34 a 37 milioni di euro. Migliorato del 13% l'utile netto che raggiunge i 12,7 milioni di euro. «Operiamo in un settore fra i più delicati, la ristorazione per bambini e degenti, in cui la revisione della spesa pubblica purtroppo si basa su aspetti economici e non qualitativi - afferma la presidente Chiara Nasi - Siamo fortemente convinti che nella ristorazione collettiva appaltata sia invece indispensabile proporre un nuovo servizio di ristorazione sostenibile che integri e rispetti la dimensione ambientale, economica e sociale, senza rinunce qualitative».
