I ladri assaltano il municipio di Viano
Rubati i soldi presenti in cassa. Il sindaco Bedeschi: «Per fortuna non sono stati violati gli archivi e i documenti»
VIANO. Anche il municipio diventa bersaglio per i ladri. Bersaglio insolito per un furto, la sede comunale, ma è proprio quello che hanno scelto a Viano alcuni scassinatori che nella notte fra mercoledì e ieri si sono introdotti nel municipio del paese in via San Polo 1, forzando una delle porte sul retro.
E venendo poi sorpresi dai sistemi di allarme, che forse non si aspettavano, finendo per scappare in gran fretta dopo aver rubato alcune centinaia di euro in contanti contenute nella cassa comunale.
«Il danno economico non è un granché, in cassa c’erano i pochi euro che un Comune può tenere per le attività giornaliere, ma non parliamo di grandi cifre. E i ladri sono dovuti scappare prima di toccare documenti sensibili», spiega il sindaco Giorgio Bedeschi.
«Il problema più serio è la violazione del luogo pubblico, danni concreti non ce ne sono stati, sarei stato molto preoccupato se avessero toccato gli archivi, i documenti di identità, ma non è stato spostato nulla, in quel senso, hanno solo preso qualche soldo», chiarisce. Il furto è avvenuto in piena notte, i ladri hanno scassinato una vecchia porta sul retro, usando un piede di porco per far leva e scardinarla.
Appena entrati, però, hanno fatto attivare il sistema di allarme sistemato nelle varie stanze, di cui non conoscevano l’esistenza e che li ha sorpresi quando si apprestavano a mettersi a caccia del bottino. A quel punto hanno dovuto agire in gran fretta, cercando la cassa senza portare via nient’altro di valore, neppure computer e attrezzature elettroniche, per cui avrebbero avuto bisogno di più tempo.
Al municipio sono arrivati in tutta fretta i carabinieri di Scandiano e alcuni funzionari comunali, ma gli scassinatori se ne erano già andati facendo perdere le loro tracce. «Il nostro municipio è piuttosto attempato, diverse porte non possono resistere a un piede di porco, anche se adesso cercheremo di montare nuovi impianti. Per fortuna abbiamo fatto installare il sistema di allarme, che ha impedito ai ladri di agire con calma e li ha fatti scappare prima che potessero toccare archivi e documenti. In quel caso sì che mi sarei preoccupato, sono dati sensibili, ma quegli uffici proprio non sono stati toccati», conclude.
Adriano Arati
