Parlano reggiano otto indagati e due “cartiere”
Il gip Angela Baraldi ha fatto scattare le manette per sei indagati per associazione per delinquere finalizzata alla frode fiscale, riciclaggio e truffa ai danni dello Stato: il reggiano Marco...
Il gip Angela Baraldi ha fatto scattare le manette per sei indagati per associazione per delinquere finalizzata alla frode fiscale, riciclaggio e truffa ai danni dello Stato: il reggiano Marco Gibertini ed Omar Costi, il cutrese Antonio Silipo (residente a Cadelbosco Sopra) il napoletano Luca Ferriero, Piersandro Pregliasco di Ivrea (Torino) e il romano Marco Castaldi.
Per gli stessi reati sono “solo” agli arresti domiciliari il reggiano Mirco Salsi e il romano Gianluca Mussoni. Arresti domiciliari, per reati di natura fiscale e riciclaggio anche per il novellarese Andrea Rossi e per il romano Valerio Villani nonché per Andrea Cesarini di Tarquinia (Viterbo).
Divieto di dimora nel comune di Reggio, invece, per il reggiano Gianluca Salsi.
Fra gli ulteriori 28 indagati – ma a piede libero – vi sono anche due persone che vivono nella nostra provincia: Patrizia Montanari di Reggio e lo scandianese Giuliano Debbi.
Lungo l’elenco di società utilizzate e strumentalizzate: la Gibertini Comunicazioni e Levante (radicate a Reggio), sette di Roma (Astra Tecnologie, Innotech Italia, Maxi Di – stesso nome, ma due sedi legali diverse – Pianeta Cospea, Pvmtecnology, Maxtecnologia), la Extreme di Fiumicino (Roma) e la Cdi Tecnology di Fondi (Latina).