Tutti i guai di Cop Asfalti
tra gli indagati la moglie dell’ex presidente Cna Mussini
REGGIO. Nel baillame dell’inchiesta spunta anche il nome di Patrizia Montanari, moglie dell’ex presidente della Cna di Reggio Tristano Mussini, accusata di riciclaggio. La donna è indagata in quanto legale rappresentante della Cop Asfalti, ditta di famiglia per seguire la quale Mussini annunciò le sue dimissioni da presidente della sigla. La società, infatti, nel maggio del 2013, era finita in concordato, omologato un anno dopo. Secondo le accuse, l’azienda trasferiva denaro ed emetteva fatture per operazioni inesistenti. In particolare, dopo aver preso accordi sulle modalità di redazione delle fatture per tali operazioni, mediante lo scambio di mail e telefonate tra Gibertini e Montanari, il primo avrebbe consegnato nel 2012 la somma di 17mila euro in contanti recandosi presso la sede della Cop Asfalti. In seguito è stata inviata alla ditta la fattura considerata falsa, emessa dalla Gibertini Comunicazioni, società del giornalista reggiano. Secondo le indagini Cop Asfalti avrebbe avuto un vantaggio fiscale (attraverso l’abbattimento dell’imponibile) ottenuto a seguito della contabilizzazione della falsa fattura mentre il profitto è dato dalla costituzione di una disponibilità extracontabile equivalente alla somma in contanti ricevuta e "ripulita" mediante l’emissione di bonifico bancario pari all'importo della fattura. A rafforzare l’ipotesi ci sono diverse intercettazioni intercorse tra Gibertini, Montanari e Matteo Rossi. Il rapporto tra i tre era legato a rapporti commerciali che avrebbero consentito alla Cop Asfalti di beneficare di elementi passivi fittizi. (e.l.t.)
