Gazzetta di Reggio

Reggio

Al Mauriziano i poeti russi

Concerto “poetico” recitato da Ludovico Parenti e Julia Rossi

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REGGIO. Ritorna Ludovico Parenti al Mauriziano dove oggi, alle 21, è protagonista del concerto poetico “Stella Rossa Stella Nera”. Il sottotitolo della serata organizzata dalla circoscrizione NordEst, “Poeti russi tra il sole e la notte”, mira a evidenziare quei poeti che in buona parte vissero gli ideali della Rivoluzione uscendone sconfitti. Il gigantesco Vladimir Majakovskij, il lirico Sergèj Esenin (“l’ultimo poeta di villaggio”), Anna Achmatova (“Anna di tutte le Russie”), Osip Mandel’štam, Marina Cvetàeva, Borìs Pasternàk, e altre importanti figure come Blok, Chlèbnikov, Gumilëv (primo marito della Achmatova) sono i poeti sui quali è costruito il “concerto”: poeti che presagirono o aderirono alla Rivoluzione o ad essa guardarono con distacco (come Pasternàk), finché Stalin (“Il montanaro del Cremlino” secondo Mandel’štam) non cacciò via il “sole” rivoluzionario e fece entrare la “notte” che li avvolse inesorabilmente: chi fu fucilato (Gumilëv), o internato e fatto sparire (Mandel’štam), o “suicidato” (Majakovskij, Esenin, Cvetàeva), o umiliato (Pasternàk). “Stella Rossa Stella Nera” è una partitura poetica ampia e articolata che, sul piano drammaturgico, reca un segno significante nella parola “rovina”, nella poesia d’apertura (Blok) e nell’ultima (Pasternàk), come a indicare un percorso che dall’ardore rivoluzionario sfocia nella disillusione, nella disperata solitudine e disfatta. Parenti interpreta “Stella Rossa Stella Nera” insieme a Julia Rossi. Musiche di Prokof’ev e Šostakovic. (g.b.)