«Margonara non si amplia, scavi nel lago»
REGGIOLO. Non ci sarà alcun ampliamento dell’area di cava nel polo “Margonara” di Reggiolo. Lo ha deciso il consiglio provinciale che, nella seduta di giovedì, ha adottato la relativa variante al...
REGGIOLO. Non ci sarà alcun ampliamento dell’area di cava nel polo “Margonara” di Reggiolo. Lo ha deciso il consiglio provinciale che, nella seduta di giovedì, ha adottato la relativa variante al Piano delle attività estrattive. Si tratta di un polo dedicato all’escavazione della sabbia, già attivo da alcuni anni e per il quale, con un documento approvato all’unanimità, il Comune di Reggiolo aveva proposto alla Provincia un progetto per estrarre ulteriore materiale. La variante approvata, però, non prevede un ampliamento dell’area di cava, che anzi sarà ridotta di circa 3000 metri quadrati. Sarà invece ampliata l’area destinata a rinaturazione e per la quale è prevista una fruizione naturalistica. Nel polo Margonara, infatti, l’attività di escavazione ha portato alla creazione di un piccolo lago artificiale e l’estrazione di sabbia avverrà con approfondimento dello specchio d’acqua, che passerà da 11 a 20 metri di profondità.
La variante è supportata da una perizia geologica, che ha verificato le geometrie di scavo ammissibili in regime sismico, anche con i valori del terremoto 2012. Le sponde saranno quindi sicure anche dopo aver aumentato la profondità del piccolo lago artificiale. L’attività estrattiva genererà la mobilitazione di circa 22 mezzi al giorno: complessivamente si estrarranno 550mila metri cubi di sabbia.
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