Vecchi alla festa di Biasola «Giunta tra pochi giorni»
Il sindaco ha illustrato il proprio piano di interventi per la città Tecnopolo, Reggio Children, Mediopadana: «Sono i nostri beni comuni»
Davanti al suo pubblico, il pubblico della festa Pd di Biasola, il neo sindaco Luca Vecchi, mercoledì sera, ha esposto a 360 gradi i piani di intervento e i punti forte dai quali ripartirà per costruire la città che ha in mente.
Ma non solo. Il discorso si è sviluppato partendo da un raggio più ampio, con un’analisi sui risultati delle recenti elezioni europee, per poi restringersi, andando ad affrontare prima di tutto i recenti ballottaggi che hanno visto in prima linea il Partito democratico, e terminando con uno sguardo d’insieme proprio su Reggio Emilia, città di cui è ufficialmente sindaco da una manciata di giorni.
Nessuna anticipazione e nessuna conferma ai rumors che ruotano intorno ai nomi della futura giunta comunale: «La prossima settimana sarà tutto pronto». Una sola chicca: la chiamata di Romano Prodi, il giorno successivo alla vittoria delle amministrative, per congratularsi e mettersi a disposizione del neo sindaco in caso di necessità.
Andiamo con ordine, iniziando dal quasi 41% di voti ottenuto dal Pd alle elezioni europee. Per Vecchi «un risultato storico che ha creato i presupposti per vincere anche in molte amministrative». Un risultato, insomma che ha generato sì «condizioni favorevoli per il partito ma non un trascinamento automatico, attenzione, si vedano i casi di Livorno, Perugia, Padova».
A Reggio la vittoria, seppur sofferta e combattuta, è arrivata «perché la città è una comunità che pensa e ragiona, e non ascolta le voci forzatamente catastrofiste di molti nostri avversari. Reggio non si fa condizionare da chi urla». Il neo sindaco si sente poi orgoglioso di aver inciso sul voto giovanile, sfatando il mito dei «genitori pidini con figli che votano Grillo»: secondo Vecchi «le nuove generazioni hanno dato fiducia a noi, un ottimo segnale. Ha vinto la nostra capacità di ascolto a tutti i livelli».
Qualche appunto sugli avversari è ovviamente arrivato. La loro più importante manchevolezza è stata «non credere nei punti forti della città, nei nostri beni comuni». E alle affermazioni provocatorie in campagna elettorale di rappresentare esclusivamente la continuità, Vecchi ha risposto che «se per continuità intendiamo la tradizione reggiana di buona e onesta amministrazione, allora sono fiero di esserlo».
Il Tecnopolo, Reggio Children, la Mediopadana: questi, fra gli altri, i “beni comuni” che intende Luca Vecchi. Questi, uniti a un'alta sostenibilità ambientale, i punti su cui impostare il lavoro: «Con l'Expo in arrivo, il Comune si deve fare promotore di politiche economiche di lungo termine, politiche che contengano una visione lunga 30 anni, solamente così si avranno ricadute benefiche sui cittadini».
«Una sparata senza senso» poi, per Vecchi, quella del neo sindaco 5 stelle di Livorno di voler immediatamente rendere gratuiti per tutti i trasporti pubblici, «una cosa diversa da un progetto serio di mobilità». Ma reduce dalla chiacchierata con il sindaco di Parma Pizzarotti, domenica scorsa alla festa dei Beni Comuni di Gattatico, il neo sindaco sindaco reggiano si è augurato «un periodo di collaborazione fra Comuni, anche governati da amministrazioni di segno opposto. I tempi che viviamo, la crisi economica che morde ci portano su questa strada».
Andrea Montanari
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