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Morto monsignor Brioni, aveva 77 anni

Morto monsignor Brioni, aveva 77 anni

Il sacerdote, originario di Novellara, è deceduto sabato sera all’hospice dell’ospedale di Guastalla dopo una lunga e dolorosa malattia

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GUASTALLA

Dopo una lunga e dolorosa malattia, monsignor Luigi Brioni, 77 anni, è morto sabato sera poco dopo le 19 all’Hospice dell’Ospedale di Guastalla.

Nato a Novellara il 5 maggio 1937, è stato una figura notevole non solo per il vicariato della Bassa reggiana ma per l’intera diocesi. Aveva ricevuto l’ordinazione presbiterale nel 1962, trascorrendo poi i primi diciott’anni di ministero a Luzzara, come vicario cooperatore fino al 1979, quindi come parroco per un anno. Dal 1980 al 1986 don Luigi è stato parroco a San Martino di Guastalla, quindi venne trasferito a Novellara, prima come vicario cooperatore (1986-1990) e successivamente come parroco, fino al 1999.

Nel frattempo il sacerdote è stato per vent’anni (1982-2002) vicario del vescovo per i vicariati guastallesi e dal 2002 al 2006 vicario foraneo per il nuovo vicariato di Guastalla.

Dal 1999 monsignor Brioni ha retto il Santuario diocesano della Beata Vergine della Porta, in Guastalla, agendo pure come amministratore parrocchiale per le comunità di San Girolamo di Guastalla (2003-2004) e di Tagliata (2003-2007), oltre che come insegnante di religione cattolica nella scuola media “Luisa Guidotti” (2004-2006). È stato infine, dal 2007 al 2009, parroco dell’unità pastorale di Guastalla, dove è rimasto come collaboratore fino alla morte.

Negli ultimi cinque anni di ministero, già segnati dalla malattia, monsignor Brioni è rimasto a disposizione particolarmente per il sacramento della Riconciliazione, manifestando una non comune dedizione ai fedeli, fatta di grande capacità di ascolto e di un forte senso della comunità.

Un motivo ulteriore di sofferenza fu per lui la chiusura del Santuario della Porta, che ha sempre amato moltissimo.

Nei mesi scorsi, anche nel passaggio dalla casa di riposo all’ospedale, monsignor Brioni ha reso una limpida testimonianza di fede e di accettazione della volontà di Dio, come ricorda il vicario generale della diocesi don Alberto Nicelli, parroco a Guastalla. Che aggiunge un aneddoto personale: la sera di sabato 7 giugno, prima di recarsi all’ordinazione presbiterale in cattedrale a Reggio, il vicario generale chiese a monsignor Brioni di offrire le sue sofferenze per i due sacerdoti novelli ed egli rispose, testualmente: “Do la vita”. Ed è significativo che una settimana dopo, ieri mattina, a presiedere la sua prima messa a Guastalla, nella chiesa dei Servi, sia stato proprio don Gionatan Giordani, il neo-sacerdote che proprio nell’unità pastorale di Guastalla ha prestato servizio e vissuto l’anno del diaconato.

«Abbiamo deciso di non sospendere la prima messa di don Gionatan a Guastalla, nonostante il lutto per monsignor Brioni, perché ci è parso come un passaggio di testimone, significativo per la fede di tutti», commenta don Nicelli.

Ieri mattina, secondo il desiderio espresso dal defunto, la salma è stata portata nella chiesa parrocchiale di Tagliata, dove in serata è stato recitato il rosario alla presenza di tanti fedeli.

Lunedì mattina invece si potrà portare l’ultimo saluto al sacerdote nel Santuario della Beata Vergine della Porta; la salma rimarrà qui fino al primo pomeriggio, quando verrà trasferita nella chiesa dei Servi di Guastalla dove, alle 15.30, sarà celebrato il funerale, presieduto dal vescovo Massimo Camisasca.

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