Fieremilia, esposto alla Corte dei Conti
Pagliani (Fi) annuncia un’azione contro la delibera del consiglio. Il Pd di Reggiolo attacca Masini sulle quote Autobrennero
L’annuncio di un esposto da parte del capogruppo di Forza Italia, Giuseppe Pagliani, e il fuoco incrociato del Pd di Reggiolo contro la presidente Sonia Masini. Si alza il livello dello scontro dopo la votazione della delibera che inietta 15 milioni di euro a Fieremilia, di cui la stessa Provincia è socia unica: una maxi-operazione votata in una variazione di bilancio nell’ultima seduta del consiglio di Palazzo Allende, poco prima dello scioglimento dell’ente previsto mercoledì prossimo, per dare linfa alla nuova società fieristica con risorse che verrebbero poi girate a Reggio Emilia Fiere, la vecchia società per cui si è aperto l’iter concordatario. Una mossa sulla quale già in sede di votazione in consiglio non erano mancati momenti di tensione, per un piano di investimenti sul quale ora Pagliani, capogruppo Fi, annuncia un esposto alla Corte dei Conti: «Abbiamo deciso di affidare l’incarico all’avvocato Anna Paola Fontana di Modena per presentare un esposto per segnalare e cassare la scelta politica scellerata di indirizzare circa 15 milioni di euro di valore da parte della Provincia alla società Fiere di Reggio a garanzia del concordato con la relativa vendita di azioni dell’Autobrennero in permuta di un’area posta a fianco delle attuali Fiere di Reggio – afferma Pagliani – La nostra scelta è stata obbligata a fronte dell’atto di imperio posto dalla presidente Masini, il nostro auspicio è che per una volta si possa ricondurre a civili responsabilità dei consiglieri che hanno votato a favore e della giunta un errore patrimoniale gravissimo di Sonia Masini». Domani, da Forza Italia, chiederanno copia degli atti del consiglio. Da lì partirà l’esposto, che punta a mettere in dubbio soprattutto la regolarità dell’iniezione, per circa 14 milioni di euro, delle quote Autobrennero, già in passato oggetto di tre aste andate a vuoto, e sulle quali ieri hanno puntato il dito anche dal Pd di Reggiolo, con un doppio attacco alla Masini partito dal sindaco, Roberto Angeli e Lucio Sabattini, segretario cittadino: «Reggiolo – afferma Sabattini – è l’unico casello autostradale sull’Autobrennero nel territorio reggiano. Sono davvero stupito da questo modus operandi, dal fatto che il territorio non sia stato coinvolto nel percorso decisionale». Quanto al sindaco Angeli, «la Provincia – commenta – avrebbe dovuto coinvolgere i Comuni interessati investendo su delle opere necessarie a ristabilire la normalità su un territorio colpito dal sisma». Masini, tuttavia, respinge al mittente qualunque accusa, supportata da Fabrizio Allegretti, capogruppo Pd in consiglio provinciale. «Siamo nel pieno della legittimità fino al 18 giugno - replica Masini – e noi abbiamo deliberato prima di questa data, mettendo in disponibilità il patrimonio dell'ente che non verrrà conferito a privati o a terzi, ma a una partecipata al 100%. Se il piano non dovesse essere accettato le risorse rientrerebbero nella disponibilità della Provincia, che non perde patrimonio ma si concentra su promozione territoriale e salvaguardia di un bene pubblico. Forza Italia vuole solo che qualcuno speculi sulle fiere, che non rimanga un bene pubblico ma diventi privato. Abbiamo i pareri tecnici favorevoli all’operazione». Dello stesso tenore Allegretti: «Come risulta dagli atti deliberati nella loro piena regolarità tecnica sottoscritta dai dirigenti interessati e dai revisori dei conti, come risulta dal dibattito registrato e a disposizione di chiunque, in Consiglio vi è stata ampia convergenza, a parte l'unica, decisa opposizione di Forza Italia, senza che per altro ne siano state spiegate bene le ragioni».
