Gazzetta di Reggio

Reggio

Firme dei sindaci per la ciclabile del Po

Firme dei sindaci per la ciclabile del Po

Boretto: 679 chilometri di pista, la petizione a sostegno del progetto “Vento” verrà consegnata al ministro Franceschini

2 MINUTI DI LETTURA





BORETTO. Una ciclopedonale che colleghi Torino e Venezia sfruttando il percorso scavato dal Po, le sue strade, gli argini, i sentieri. Un progetto ambizioso, chiamato “Vento”, che prevede in totale 679 chilometri di ciclopedonale e che coinvolgerebbe anche la Bassa reggiana che costeggia il Po. In municipio di Boretto si è tenuto un incontro fra parecchi amministratori locali e una delegazione del progetto, composta da Diana Giudici e Alessandro Giacomel del Politecnico di Milano. Gli studiosi sono impegnati nel Vento Bici Tour 2014, un giro fra i territori che faranno parte di Vento, per spiegare il progetto, confrontarsi con le realtà locali e radunare adesioni e sostegni.

Un tour effettuato quando possibile proprio in bici. Boretto non è stata una sede casuale. Il paese è uno dei cardini emiliani di “Vento” grazie a “Il Paesaggio della Bonifica”, 5 itinerari cicloturistici fra cultura e gastronomia curati dal Consorzio di bonifica dell’Emilia Centrale nella Bassa padana, dove la nostra provincia ha un ruolo importante, come punto di congiuntura fra il Modenese e il Mantovano. Alla riunione di ieri hanno preso parte Marino Zani, presidente del Consorzio; i sindaci Camilla Verona (Guastalla), Lucio Malavasi (Rio Saliceto), Gianmario Manghi (Poviglio), Massimo Gazza (Boretto); Marcello Stecco, vicesindaco di Gualtieri, Simone Zanantorello, consigliere di Novellara, Claudio Zoboli, assessore di Luzzara, oltre ad un rappresentante di Brescello. A fine mattinata, sono state raccolte le firme dei sindaci reggiani e del Consorzio di bonifica dell’Emilia centrale, che verranno consegnate al ministro della cultura Dario Francheschini dagli esperti del Politecnico di Milano. A breve dovrebbe aggiungersi anche la sottoscrizione dell’Aipo, l’autorità fluviale del Po.

Il cammino è già avviato, spiega Diana Giudici: «E’ un progetto che sta intercettando la volontà popolare e delle amministrazioni locali e che al 15% già esiste con pedalabili in sicurezza. Occorre però mettere in sicurezza 284 km di pedalabili lungo gli argine del Po, 142 km non pedalabili con pochi interventi e 145 km di percorso in cui sono necessari interventi significativi».

I tempi, almeno sulla carta, non sembrano improponibili: «Ora auspichiamo il decreto ministeriale per questo progetto che, a partire dal 2015, potrebbe essere realizzato in soli 3 anni», chiarisce Giacomel. La speranza per i reggiani è che Vento possa portare vantaggi a livello ambientale e soprattutto turistico: «La firma che come sindaci e come Unione abbiamo apposto segnala anche un cambio di rotta, con noi sindaci che abbiamo un prodotto unico da promuovere che unisce l’attività turistica e quella ricreativa. L’impegno è collaborare uniti per intercettare queste nuove linee di sviluppo», riflette Gazza, sindaco di Boretto. (adr.ar.)