Incornata da una mucca, perde l’occhio
Scandiano: grave infortunio agricolo all’azienda Prodi e Casoni di Chiozza, la 70enne ferita aveva appena munto l’animale
SCANDIANO. Chissà quante migliaia di volte aveva compiuto quell’azione: mungere le vacche, infatti, è il suo lavoro da una vita e non le era mai capitato nulla.
Ma giovedì sera qualcosa non ha funzionato e le conseguenze sono state molto gravi.
Erano circa le 19.15 quando la 70enne Nilde Casoni era alle prese con la mungitura delle mucche all’interno dell’azienda agricola di famiglia Prodi e Casoni, che si trova nella frazione di Chiozza e che la donna gestisce da sempre insieme al marito Vittorio Prodi.
Un’operazione che la signora Nilde effettuava due volte al giorno da decine e decine di anni. Ma, come detto, l’altra sera qualcosa è andato storto:dopo aver terminato la mungitura di una mucca, la donna ha staccato le tettarelle per passare alla mungitura dell’animale successivo.
Nel passaggio da una all’altra, però, la mucca che aveva appena terminato di mungere ha mosso violentemente il capo, centrandola in pieno con il corno, che si è infilato proprio nell’occhio sinistro della sfortunata allevatrice scandianese. E’ stato un attimo.
Il marito Vittorio, che era nella stalla insieme a lei, richiamato dalle grida della moglie è stato il primo a soccorrerla e a trasportarla a tutta velocità all’ospedale Santa Maria Nuova di Reggio.
Subito visitata negli ambulatori del pronto soccorso, la donna è poi stata trasferita nel reparto di Oculistica, per essere visitata dagli specialisti dell’Arcispedale reggiano.
La diagnosi dei medici è stata impietosa: esplosione del bulbo oculare dell’occhio sinistro della donna.
Nel corso della notte Nilde Casoni è stata sottoposta a un delicato intervento chirurgico. Le è stato ricostruito l’occhio ma la vista è andata perduta per sempre.
Il grave infortunio agricolo non è dipeso da un tentativo di ribellione dell’animale nei confronti dell’allevatrice ma potrebbe essere più semplicemente “figlio” delle temperature molto calde degli ultimi giorni: le mucche, complici l’afa e le mosche che in estate le “attaccano” numerose, tendono a essere più agitate e a muovere il capo, anche per scrollarsi di dosso i fastidiosi insetti. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
