Gazzetta di Reggio

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La casa Liberty risorge con 1,5 milioni

La casa Liberty risorge con 1,5 milioni

Reggiolo: partono i lavori in via Regina Margherita per ricostruire il primo dei quattro edifici danneggiati dal terremoto

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REGGIOLO. Grazie a un protocollo d’intenti tra Comune di Reggiolo e Anteas Emilia Romagna, è stato avviato un percorso di progettazione partecipata che vede coinvolti sia soggetti pubblici sia privati per la riqualificazione del quartiere Liberty.

Ieri mattina, alla presentazione del via ai lavori, erano presenti il sindaco Roberto Angeli, l’assessore alla Ricostruzione e vicesindaco Franco Albinelli, i progettisti della cooperativa Cairepro di Reggio (l’ingegnere Ardilio Magotti e l’architetto Antonio Armaroli), oltre al presidente dell’impresa edile Te.Ca, Romano Fieni, e all’architetto Rossano Genta.

Con la firma della cambiale da 1 milione 427mila euro, l’amministrazione comunale ha avviato un importante progetto di ricostruzione post sisma. Si tratta della riqualificazione del quartiere Liberty caratterizzato da quattro palazzine d’epoca che si trovano tra via Regina Margherita, via XXIV Maggio e via XXV Luglio.

Prima del terremoto gli edifici ospitavano 24 famiglie reggiolesi e l’avvio dei lavori, previsto a luglio, rappresenta il primo passo che permetterà, nell’arco di due anni, a circa 80 persone di rientrare nelle loro case. All’appuntamento per l’apertrura del cantiere erano presenti anche alcuni sfollati: Maria Mastini, Rita Daolio e Mario Baraldi.

«Ho vissuto in questa palazzina per 54 anni – ha detto commossa Maria Mastini – E poi mi sono trovata senza casa. Tutto quello che avevo è rimasto lì. Ho molta fiducia nell’amministrazione e sono certa che vedrò la fine di questa brutta esperienza».

Il primo finanziamento permetterà la ricostruzione del condominio “Regina”. «E’ il primo tassello di un progetto di riqualificazione – hanno spiegato l’ingegner Magotti e l’architetto Armaroli di Cairepro – che comprende quattro palazzine d’epoca Liberty, costruite tra il 1922 e il 1930. I danni causati dal sisma sono stati di tipo E3. E’ prevista dunque la demolizione e la fedele ricostruzione dell’edificio. Le angolate del condominio Regina fortemente lesionate sono state rafforzate. All’interno, i piani superiori sono crollati e non sono recuperabili».

Nell’arco di due anni il quartiere Liberty rinascerà permettendo ai proprietari di fare rientro nelle loro case. «Da mesi – ha detto il sindaco Angeli – l’amministrazione porta avanti l’idea di far intervenire i cittadini all’interno di un percorso di progettazione partecipata non di un singolo edificio, ma della città. Questo intervento per il nostro Comune è una conquista importante: con i lavori potremo far rientrare a casa le persone che attualmente si trovano in altri alloggi. E quando i lavori saranno conclusi organizzeremo una festa per il quartiere. L’intenzione è quella di far comprendere come la ricostruzione possa essere un’opportunità. Abbiamo anche l’intenzione di realizzare un collegamento ciclabile e un parcheggio davanti alle scuole medie e all’edificio “32”. Le uniche spese, circa 10mila euro per condomino, riguarderanno la realizzazione di garages e cantine. La ristrutturazione dei condomini avverrà con le più moderne tecnologie e materiali per un maggiore risparmio energetico». (m.p.)