Gazzetta di Reggio

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la morte di sylvester

Si è sposato l’autista indagato per errore

Si è sposato l’autista indagato per errore

Ciro Barbato era alla guida del jumbo sequestrato per sbaglio. Ieri il sì, dopo l’archiviazione

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Dopo l’incubo una vita nuova, iniziata ieri con una festa di matrimonio. Fiori d’arancio per Ciro Barbato, l’autista Seta finito per errore nel registro degli indagati dopo la morte del 14enne Sylvester Agyemang, rimasto ucciso il 13 gennaio scorso alla fermata di via Piave. Barbato era alla guida del primo dei due autobus partiti quel giorno da Rubiera, quello delle 7.01, posto sotto sequestro con un errore della Municipale. Un incubo terminato pochi giorni fa con la definitiva archiviazione, che ha dato di fatto il via ad una nuova vita cominciata ieri con le nozze. «Finalmente si è giunti alla verità sull’estraneità di Barbato ai fatti che hanno visto la morte del piccolo Sylvester - commenta Federica Bassissi, uno dei suoi legali – Per lui è la fine di un doloroso ed interminabile incubo che lo ha visto maltrattato dall’opinione pubblica alla stregua del peggior omicida con negativi riverberi sulla sua salute. Si è visto privare della propria patente di guida, importantissimo strumento di lavoro e necessaria alla sua quotidianità. Quotidianità di una vita normale turbata e sconvolta nel momento che doveva essere il più felice: le sue nozze». Bassissi ricorda che «fin dal tragico evento ha dichiarato la propria estraneità ai fatti ed ha sollevato il dubbio che Sylvester si trovasse trasportato un altro jumbo e non su quello che guidava lui. Dubbio e circostanza che ho fatto verbalizzare, quando Barbato ha spiegato al pm che vi erano due jumbo che partivano da Rubiera, alle 7.01, e 7.10, ma questa circostanza non era stata verbalizzata nell’indifferenza di tutti i presenti. Ho pertanto insistito ma, nonostante ciò, all’inizio dell’incidente probatorio tale circostanza è rimasta lettera morta. Confido che ora possa ritrovare la serenità perduta per mesi»