Vannini stroncato da un infarto
Rubiera: il 62enne era uscito all’alba per una camminata, domani i funerali
RUBIERA. Si è accasciato al suolo all’improvviso e per lui non c’è stato nulla da fare. E’ morto così, ieri mattina, il 62enne Mauro “Silvano” Vannini, stroncato da un infarto che non gli ha lasciato scampo. Come tutte le mattine, Vannini era uscito da casa di primo mattino per quell’oretta di camminata alla quale non avrebbe mai rinunciato, per nulla al mondo.
Ma ieri, intorno alle 6.30, la sua camminata si è improvvisamente interrotta mentre percorreva via Aldo Moro, alla periferia del paese. E’ stato un abitante della zona, volontario della Croce Rossa locale, il primo ad accorgersi di quella persona esanime, a intervenire in suo soccorso e a lanciare l’allarme al 118. Sono arrivate sul posto sia l’ambulanza della Croce Rossa sia l’automedica di Scandiano ma, nonostante gli sforzi profusi, e durati oltre un’ora, per Vannini non c’è stato nulla da fare.
In paese (ieri a Rubiera era giorno di mercato) la notizia è arrivata come un fulmine a ciel sereno. Vannini era molto conosciuto ed era impossibile non notare quella figura estremamente originale per il suo modo di vestire: il tabarro per l’inverno e una serie di cappelli, mai banali, per tutte le stagioni. Il bar Ai Portici era il suo luogo di ritrovo con gli amici per un caffè e per due chiacchiere. Aveva lavorato per una vita alla Transcoop Facchini fino a diventarne una delle colonne portanti.
Lascia la moglie Miria, socia della lavanderia Lavanova in paese. I funerali si svolgeranno domani pomeriggio con partenza alle 16.20 dalla casa del commiato, al cimitero di Rubiera, per largo Cairoli, dove si formerà il corteo diretto alla chiesa parrocchiale di Rubiera. Sarà l’agenzia di onoranze funebri di Manfredi, amico della vittima, ad accompagnarlo per l’ultimo viaggio, che si concluderà al cimitero del paese. (c.f.)
