Vecchi: «Riporteremo qui una scuola materna»
La promessa del sindaco all’inaugurazione di Palazzo da Mosto, restaurato grazie alla Fondazione Manodori
Il vecchio asilo infantile “Pietro Manodori” ritorna a vivere di vita propria. Era il 1860 quando, in pieno Risorgimento, venne aperto l'asilo di via Mari. Una struttura gratuita e aperta a tutti i bambini. Una scommessa per la città. Oggi Palazzo da Mosto, dopo la chiusura dell'asilo avvenuta nel 1991, torna in mano alla Fondazione Manodori che ne ha riacquistato la proprietà e provveduto ad un restauro storico durato sei anni e di cui oggi si possono vedere i risultati.
Uno spazio privato sì, ma aperto al pubblico e alla cittadinanza dove saranno ospitate attività culturali e sociali e dove è prevista, nei prossimi anni, la riattivazione di una scuola infantile mentre da oggi è anche sede della Fondazione Manodori. Ieri mattina l’affollatissimo taglio del nastro con le autorità, dal sindaco Luca Vecchi alla presidente della Provincia Sonia Masini al prefetto Antonella De Miro, ma anche tantissimi cittadini.
«Abbiamo intenzione di rifondare l'asilo pubblico - spiega il presidente Gianni Borghi -. Ne stiamo discutendo con l'Amministrazione comunale. Siamo orgogliosi di avere ridato alla città uno dei più bei palazzi di Reggio».
Oggi le sale accolgono infatti quadri e libri della preziosa collezione d'arte Fondazione Manodori, ma l'idea di base è di creare uno spazio dinamico di partecipazione cittadina.
«Siamo pronti ad accogliere eventi e manifestazioni», continua Borghi.
E in effetti già da ieri, giornata di inaugurazione che ha visto centinaia di partecipanti, si sono susseguiti cori e musiche delle scuole mentre alla sera è stato organizzato un aperitivo a cura di Museum Ordinary Open Night, in collaborazione con la Cooperativa Le Macchine Celibi (concerti, balletti, scultura e pittura dal vivo, performance itineranti).
«Grandissima giornata per la città - ha affermato il neo sindaco Luca Vecchi -. E' stato riconsegnato un grande luogo pubblico. Ringrazio la Fondazione Manodori per questo esempio di collaborazione tra pubblico e privato. C'è infatti la volontà di portare in questo palazzo un Nido o una Scuola d'infanzia. Il restauro è un contributo alla riqualificazione di una parte importante della città».
La spesa complessiva per l'acquisto (che comprende anche l'attiguo fabbricato denominato ex-Ancelle) e l’importante restauro ha raggiunto i 15 milioni di euro. «Abbiamo effettuato un restauro “invisibile” - spiega nello specifico l'architetto Tullio Zini - rispettando la storia dell'edificio. E' un palazzo completamente cablato ma la tecnologia è nascosta».
Tra le autorità presenti anche la presidente della Provincia Sonia Masini. Anche oggi Palazzo da Mosto resta aperto al pubblico dalle 10 alle 20.
Cosimo Pederzoli
