Fieremilia, scoppia la “guerra” del casello
Polemiche tra Rolo e Reggiolo sull’operazione della Provincia di impegnare azioni Autobrennero
Il casello della discordia, ovvero Reggiolo contro Rolo. E viceversa. Fa discutere nella Bassa la decisione della Provincia di impegnare le azioni dell’Autobrennero nella maxi-operazione per il salvataggio delle Fiere, attraverso una variazione di bilancio votata in consiglio che destina le quote della società autostradale alla nuova società Fieremilia. Un’operazione che non è andata giù al sindaco di Reggiolo, Roberto Angeli, che ha lamentato il mancato coinvolgimento proprio del territorio in cui sorge il casello dell’A22, dove avrebbero preferito destinare le quote per progetti di rilancio post-sisma. «Contestiamo la modalità con cui è stata presa la decisione - afferma – La Provincia avrebbe dovuto coinvolgere i Comuni interessati investendo su delle opere necessarie a ristabilire la normalità su un territorio fortemente colpito dal sisma. Avrebbe potuto pensare alla realizzazione di nuove strutture, anche ciclabili, per colmare la distanza dalla frazione di Villanova al capoluogo diviso dall’autostrada. Domani in giunta comunale verrà approvato il Piano di sviluppo d’ambito che in questi mesi, prima come assessore all’Urbanistica e ora come primo cittadino, ho portato avanti con i Comuni della Bassa Modenese per arrivare a una strategia condivisa. Una strategia necessaria per rilanciare il territorio dove nei prossimi anni verrà realizzata l’importante infrastruttura della Cispadana che collegherà Reggiolo e Ferrara. Proprio a Reggiolo nascerà il casello e lo svincolo tra la nuova infrastruttura e l’Autobrennero». A sostegno dell’operazione, invece, il sindaco di Rolo, Fabrizio Allegretti, capogruppo Pd in consiglio provinciale: «Reggiolo? Sono dieci anni che proviamo a vendere le azioni e in questo Comune tutti ne erano informati - replica – Il vero problema è che nessuno le ha acquistate. Con questo tentativo cerchiamo di impiegare un patrimonio ora inutilizzato per salvare le fiere, un’area pubblica importante che così non finirà nelle mani dei privati».
