Gazzetta di Reggio

Reggio

Il giudice in carcere per sentire Silipo

di Enrico Lorenzo Tidona
Il giudice in carcere per sentire Silipo

Il pregiudicato cutrese secondo la ricostruzione degli inquirenti è il collegamento di Marco Gibertini con la malavita

2 MINUTI DI LETTURA





REGGIO. Dopo l’interrogatorio “chiave” di sabato dell’impiegato della Cna, Andrea Rossi, il giudice per le indagini preliminari Angela Baraldi sentirà un altro indagato eccellente, Antonio Silipo. L’imprenditore cutrese, che ha stabilito da tempo i suoi affari a Cadelbosco, verrà ascoltato in carcere a Parma, dove è detenuto per un’altra inchiesta su usura ed estorsione. Silipo (44 anni), difeso dai legali Giovanni Tarquini e Luca Mistrorigo, ha ricevuto in carcere la misura cautelare emessa giovedì, quando è stato dato il via ai provvedimenti relativi all’inchiesta Octopus, nella quale 41 persone sono state denunciate e 12 arrestate per reati che arrivano fino all’associazione per delinquere finalizzata alla frode fiscale (per un valore di 33 milioni di euro), riciclaggio, truffa ai danni dello Stato, per un'evasione totale da 13 milioni di euro.

Per il pm Valentina Salvi, Silipo è l’anello di collegamento tra gli imprenditori reggiani che volevano pagare meno tasse tramite le fatture false, e la malavita calabrese, romana e napoletana. Al suo fianco Marco Gibertini, giornalista e faccendiere reggiano, personaggio centrale dell’inchiesta che ha coinvolto nomi noti della Reggio “bene”. Silipo, infatti, era dedito al «reinvestimento dei proventi illecitamente conseguiti, mediante ricorso anche a canali della malavita locale, nei cui confronti svolgeva in diverse circostanze una vera e propria opera di intermediazione».

Il sodalizio criminale, vede spuntare anche il nome di Mirco Salsi, patron della Reggiana Gourmet, società che produce alimenti, tra le più rinomate in Regione, sponsor di società sportive e della vita sociale reggiana. Nelle centinaia di intercettazioni registrate dai carabinieri di Reggio, viene fuori uno dei tanti risvolti sui quali stanno indagando ora gli investigatori: riguarderebbe una truffa che vede quale vittima Salsi, che chiede aiuto a Silipo. L’episodio è contenuto in una conversazione della fine del 2012: Gibertini chiama Silipo e quest’ultimo lo informa d'essere “libero da stamattina” riferendosi evidentemente ai suoi guai giudiziari, ma non può allontanarsi da Cadelbosco. Gibertini lo avverte che l’indomani dovranno preparare un incontro. Silipo gli chiede di raggiungerlo subito, anche sul tardi, ma Gibertini non può perché è impegnato in serata a Telereggio, in quanto conduttore della trasmissione serale “Poke Balle. Gibertini informa Silipo che Salsi è agitato. Silipo chiede il perché, asserendo che c'è poco da essere agitati: continuando chiede se sia agitato per le fatture false che stanno girando. Gibertini risponde che è agitato anche per quello, e perché ha il suo commercialista che è «una testa di c...!». Gibertini, poi, lo avverte che domani dovranno dare a Salsi delle notizie senza dire che «la devono ancora trovare», riferendosi alla donna che verosimilmente ha truffato Mirco Salsi e per il ritrovamento della quale è stato incaricato Silipo.