Una scultura per i carabinieri caduti in servizio
Il monumento è stato inaugurato ieri mattina davanti alla caserma di San Polo in occasione del bicentenario della fondazione dell'Arma dei carabinieri
SAN POLO
In occasione del bicentenario della fondazione dell'Arma dei Carabinieri, ieri mattina, nell’area verde antistante la caserma di San Polo, è stato inaugurato il monumento dedicato ai carabinieri caduti in servizio.
L'opera, realizzata dallo scultore reggiano Marco Manicardi, rappresenta una fiamma stilizzata bifacciale in bronzo delle dimensioni di 120 x 80 centimetri ed è stata posizionata su un basamento in cemento armato ricoperto in marmo bianco, collocato davanti alla caserma dei carabinieri di San Polo, in un area riqualificata con vialetti, panchine e illuminazione, quindi fruibile dalla cittadinanza.
Si tratta di un monumento in onore di tutti i carabinieri caduti nell'adempimento del proprio dovere, realizzato su richiesta formulata all'amministrazione comunale dall'Associazione nazionale carabinieri in congedo sezione di San Polo d'Enza e Canossa, presieduta dal Maresciallo in congedo Sandro Baschetti.
Scultura realizzata in collaborazione con l'Arma in servizio e grazie al patrocinio dei Comuni di San Polo e Canossa ed al contributo di associazioni e imprese del territorio. La richiesta è stata accolta dall'amministrazione comunale in quanto quest'anno ricorre il bicentenario della fondazione dell'Arma dei carabinieri per cui si è ritenuto opportuno consegnare un tributo tangibile per l'encomiabile e meritoria attività dell'Arma, costantemente svolta anche nel comune di San Polo d'Enza e Canossa, attraverso la realizzazione della scultura collocata in area pubblica. La cerimonia di inaugurazione ha avuto luogo ieri mattina e ha visto la partecipazione delle autorità civili e militari, del colonnello Paolo Zito, comandante provinciale dei carabinieri di Reggio, dell’ispettore regionale dell'Associazione nazionale carabinieri in congedo dell'Emilia Romagna di Bologna generale di brigata Claudio Rosignoli e dei cittadini di San Polo e Canossa, cui ha fatto sfondo un picchetto d'onore dei carabinieri del Comando provinciale di Reggio in “grande uniforme speciale”. Un momento solenne fortemente sentito per ciò che rappresenta che ha visto succedersi gli interventi delle autorità. Quindi si è proceduto alla scopertura del monumento con la benedizione di don Pellegrino Tognoli, parroco di San Polo, cui è seguita la deposizione di una corona in onore di tutti i caduti in servizio dell'Arma dei Carabinieri. La cerimonia è terminata con la lettura della preghiera del carabiniere.
