Manda l’amico a fare il test denunciati due ucraini
Nei guai un 25enne e un 27enne: si erano dati il cambio per l’esame di italiano La prova era valida per la carta di soggiorno, ma il trucco è stato scoperto
Non sapeva bene l’italiano e ha chiesto all’amico di sostituirlo all’esame per il rilascio del permesso di lungo soggiorno, la ex carta di soggiorno. Un esaminatore si è però accorto che i connotati dell’esaminando non corrispondevano a quelli della foto sul documento d’identità, e ha chiamato i carabinieri. A finire nei guai, due cittadini di origine ucraina, un 25enne residente a Bagnolo e un 27enne residente a Castelnovo Monti, denunciati alla Procura di Reggio rispettivamente per sostituzione di persona e truffa. È quanto accaduto l’altra mattina nel Centro permanente per l’istruzione e la formazione in età adulta annesso all’istituto comprensivo statale Sandro Pertini di Reggio, dove era stata organizzata una sessione per l’accertamento linguistico per stranieri. Per superare la prova d’esame, non conoscendo per nulla l’italiano, il 27enne ha chiesto aiuto al più giovane connazionale, conoscitore della nostra lingua: uno scambio di identità che però non è passato inosservato. È stato proprio uno degli esaminatori, infatti, durante la prova, ad avvicinare una pattuglia di carabinieri in servizio nei paraggi, segnalando i suoi dubbi sull’identità di un esaminando, che a suo dire non somigliava affatto all’uomo ritratto sulla foto del documento esibito per accedere alla prova. I carabinieri hanno prima aspettato che l’uomo finisse di sostenere l’esame. Poi, una volta conclusa la sessione, sono passati alla sua identificazione. Ed è in quel momento che lo scambio di persona è stato scoperto. Per il 27enne è scattata la denuncia per truffa. Quanto al 25enne, invece, l’accusa è stata sostituzione di persona. Non solo. I carabinieri nella circostanza hanno proceduto anche al sequestro dei documenti posseduti dai due uomini, in quanto ritenuti corpo del reato, con la conseguenza che il 27enne rischia ora di perdere anche il permesso di soggiorno valido a tempo indeterminato. Soltanto qualche settimana fa, altri due cittadini di origine straniera si erano resi protagonisti di un altro tentato scambio di persona, un ivoriano e un senegalese, ma alla Motorizzazione civile, dove era in corso il quiz per prendere la patente. Anche in quella circostanza gli esaminatori si erano accorti che il suo volto non corrispondeva a quello del documento. Così hanno chiamato la polizia, che è intervenuta mentre l’uomo stava svolgendo l’esame, per altro non superato. Durante il controllo, l’esaminando è risultato essere l’ivoriano e non il senegalese iscritto alla prova.
