Nella sala dell’Emiro ad aprire la proiezione il live degli “Inverso”
RUBIERA. Un film, un disco, la storia di una band raccontata sul grande schermo, ma figlia di un gruppo in carne e ossa, che, per giunta si esibisce in concerto nella stessa sala cinematografica...
RUBIERA. Un film, un disco, la storia di una band raccontata sul grande schermo, ma figlia di un gruppo in carne e ossa, che, per giunta si esibisce in concerto nella stessa sala cinematografica dove la pellicola viene proiettata. È un progetto molto particolare quello che vedrà una presentazione speciale, sabato 21 giugno, all’Emiro, la multisala cinematografica di Rubiera.
Quella sera gli spettatori potranno guardare “La pioggia che non cade. La colonna sonora di un sogno”, film musicale diretto da Marco Calvise, con protagonista la band romana degli Inverso. Ad anticipare la proiezione, il concerto degli stessi Inverso. “La pioggia che non cade”, ideato e scritto dal produttore Tonino Abballe, è un incrocio fra una classica commedia musicale e un “docufilm”. Racconta la storia di una band realmente esistente. Una storia di amicizia e di amore, con al centro i componenti della formazione, che ha anche composto i dodici brani dell’album che fanno da colonna sonora al film. Il racconto riprende la realtà, con l’incontro fra il produttore Luca e gli Inverso, formati da Carlo a voce, chitarra e pianoforte, Vincenzo al basso, Mauro alla batteria, Simone alla fisarmonica, Enzo al sax e Anna al violoncello. «È andata davvero così – racconta Carlo Picone, leader degli Inverso – Noi stavamo suonando in un locale di Roma, alla fine si è avvicinato Tonino, spiegando di essere un produttore e di voler realizzare una commedia musicale. E di essere interessato a noi. Forse era in giro per locali a cercare band che gli sembrassero adatte per il suo progetto». In un primo momento, la band avrebbe dovuto fornire solo il supporto sonoro: «Abbiamo iniziato a lavorare alle musiche, la storia ha iniziato a delinearsi partendo proprio dalla band, e quando è stato il momento di pensare agli attori ci siamo guardati negli occhi», spiega. Così, tutti i componenti della band si sono ritrovati davanti alle telecamere nei teatri di posa romani. «Abbiamo fatto un piccolo corso di recitazione e poi ci siamo messi in gioco. Qualche errore attoriale forse ci sarà, ma di sicuro c’è grande partecipazione, tanta spontaneità e immedesimazione», continua Carlo che nel film fa il farmacista notturno come nella realtà.
Dal vivo, come verrà raccontata l’interazione musica/film? «Abbiamo pensato a un modo per affiancare la proiezione con le nostre musiche dal vivo, ma diventerebbe molto complicato. Così, abbiamo deciso di fare un piccolo concerto nella sala cinematografica, prima della proiezione stessa, così da offrire un’anticipazione live su quanto sarà visto pochi minuti dopo».(ad.ar)
