Gazzetta di Reggio

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Provincia, ecco i contratti in scadenza

di Evaristo Sparvieri
Provincia, ecco i contratti in scadenza

Mercoledì, con la conclusione del mandato elettivo, terminano i primi dieci incarichi fiduciari negli staff della giunta

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Non solo la “scadenza” del consiglio. Ma anche dei contratti di una manciata di dipendenti, i primi di quella che di qui a qualche mese potrebbe diventare una vera diaspora. È quanto accadrà mercoledì prossimo, quando l’ente di Palazzo Allende cambierà ufficialmente pelle, in virtù della riforma Svuota-Province che porta la firma del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Graziano Delrio. Mercoledì, infatti, si concluderà il mandato dell’attuale consiglio.

E, con esso, anche il mandato elettivo della presidente, Sonia Masini, che dovrà decidere se restare o meno alla guida di un ente destinato alla dismissione, mantenendo un incarico transitorio che ricoprirebbe al massimo fino al 31 dicembre, ma su base gratuita e volontaria. Proprio il vincolo al mandato elettivo è alla base anche dei contratti di una decina di dipendenti di Palazzo Allende, che hanno incarichi fiduciari negli staff della stessa Masini e degli assessori. Si tratta dei cosiddetti articoli 90, i primi in un organico di 398 persone destinato ad essere rivoluzionato, attraverso possibili trasferimenti ad altri enti, previsti nella legge Delrio, su cui tuttavia vige ancora il caos.

Dalle attività di protezione civile fino ai rapporti con la stampa, a vedere concluso il loro contratto in concomitanza con la fine del mandato elettivo saranno in totale dieci persone: Luciano Gobbi, Lorenza Manfredi, Cecilia Anceschi, Loriana Paterlini, Vannina Cocchi, Emanuele Anceschi, Massimo Bonacini, Giuseppe Baroncini, Giordana Sassi, Chiara Canova. Altri due articoli 90, invece, Lodovica Fratti e Attilio Giacobbe, torneranno ai ruoli che ricoprivano prima di assumere l’incarico fiduciario, restando sempre all’interno della Provincia con contratti a tempo indeterminato. Sulla situazione dei dipendenti in scadenza, tuttavia, lascia aperto qualche spiraglio la presidente, Sonia Masini, che non ha ancora deciso se resterà a titolo gratuito alla guida dell’ente, oppure se passerà la palla ad un commissario, facendo di conseguenza decadere l’intera giunta: «C’è ancora molta incertezza - afferma – resteranno i dipendenti a tempo indeterminato, i sette dirigenti e i cosiddetti articoli 110, figure tecniche che si occupano di progettazione strade. Non sappiamo nulla degli articoli 90». Masini ricorda che, nel corso degli anni, sul fronte dell’organico la Provincia ha già attuato una importante cura dimagrante: «C’è stato un calo di 130 dipendenti negli ultimi dieci anni, tra i quali circa una ventina di dirigenti. Non siamo in dissesto anche grazie a queste operazioni».

Per avere maggiore chiarezza, intanto, da Palazzo Allende sono in attesa di circolari attuative: «Non so ancora cosa farò – aggiunge Masini – bisogna capire quanti dipendenti rimarranno, quali manovre potremo fare dopo la scadenza e se si potrà ancora chiudere l’iter amministrativo avviato da consiglio e giunta». Quel che è certo, è che da qui al 31 dicembre, quando anche l’eventuale incarico volontario della Masini dovrebbe concludersi, la Provincia vedrà ulteriormente ridursi il proprio organico di una quindicina di persone. Non solo per un paio di prepensionamenti, ma anche perché qualcuno avrebbe già chiesto il trasferimento verso un Comune.