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Cena solidale per i dipendenti della Majorca

Cena solidale per i dipendenti della Majorca

Scandiano: oltre 150 persone (con il sindaco Mammi e Beppe Pagani) a tavola al circolo di Bosco

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SCANDIANO. Oltre 150 persone strette attorno alle donne e agli uomini della Majorca. Ottimo successo di pubblico venerdì sera per la cena solidale organizzata a Bosco di Scandiano per sostenere i dipendenti della ceramica Majorca, da due settimane in mobilitazione permanente davanti alla sede aziendale per ottenere gli stipendi arretrati e qualche risposta sul futuro.

Il circolo Goya a Bosco, a poche centinaia di metri dallo stabilimento, ha ospitato più di centocinquanta persone - e le prenotazioni sarebbero state ancora di più, se gli spazi avessero potuto accogliere altri commensali – che si sono ritrovate per esprimere concretamente il loro appoggio ai 78 lavoratori della Majorca, nella serata organizzata dalla Cgil e dalle rappresentazione sindacali.

Una cena a base di gnocco, tigelle e salumi, risate e anche discorsi ufficiali, fra cui quelli del consigliere regionale Beppe Pagani, del segretario generale della Cgil reggiana Guido Mora e del sindaco Alessio Mammi.

Un momento per respirare solidarietà, in un frangente comunque molto complesso per l’azienda e per chi vi è impiegato. La Majorca aveva vissuto una durissima crisi a fine 2013, quando la produzione era stata interrotta forzatamente per l’assenza di materie prime, bloccate dai fornitori in attesa di pagamenti. La situazione sembrava rientrata dopo una lunga trattativa, che pareva aver portato alla concessione di liquidità all’azienda da parte di alcune banche. A metà maggio, poi, il collasso, che pare definitivo. Con quasi cinque mesi di stipendi arretrati da versare, l’azienda ha presentato le carte al ministero per la cessazione dell’attività, e per i 78 dipendenti è iniziata la cassa integrazione straordinaria, che dovrebbe essere garantita quantomeno sino a fine 2014.

I lavoratori hanno organizzato un presidio davanti al magazzino depositi, per bloccare il trasporto di mattonelle, ultima risorsa a disposizione della Majorca, che ha ancora in casa circa 800mila metri cubi di piastrelle da consegnare

. Da dieci giorni le spedizioni sono bloccate, le donne e gli uomini impiegati nella ceramica hanno chiesto alla proprietà che venisse loro pagata la tredicesima 2013, spettanza da ricevere entro un anno, pena la perdita del diritto ad ottenerla. Le trattative proseguono, sempre però all’insegna della tensione fra le due parti.

L’ipotesi di un acconto sulla tredicesima è sfumata. Uno dei temi principali è il fallimento dell’acquisto del reparto commerciale da parte della Colli, grande impresa del settore. Per la proprietà la trattativa è fallita per una rigidità dei rappresentanti sindacali.

Questi ultimi, invece, sottolineano come il passaggio fosse ristretto solo ad otto dipendenti, mentre per gli altri 22 del reparto non vi sarebbe stata garanzia. Alla richiesta di sottoscrivere l’accordo, i sindacalisti interni si sono rifiutati, sottolineando come l’operazione non richiedesse obbligatoriamente la loro firma.

Adriano Arati