Gazzetta di Reggio

Reggio

FRODE DELL’ACCIAIO

Ciancimino sarà processato a Reggio

Ieri a Ferrara il giudice ha annunciato il trasferimento della maxi inchiesta

2 MINUTI DI LETTURA





E’ arrivato in tribunale a Ferrara, è entrato nell’aula dell’udienza preliminare, ha atteso il proprio turno e ha rilasciato dichiarazioni spontanee: ma quello di Massimo Ciancimino, imputato principale e più famoso del processo per la maxifrode con l’acciaio (130 milioni di euro, 100 di imposte e 30 di Iva) non è stato un monologo fiume. Il giudice Monica Bighetti lo ha prontamente stoppato e invitato ad essere più conciso, anche perché il giudice aveva già deciso che quasi tutto il processo a Ferrara non s’aveva da fare. Il gup Bighetti ha infatti trasferito ieri tutto il troncone principale - quello per la contestazione di associazione a delinquere finalizzata alla frode fiscale - a Reggio, visto che la società «cartiera» Errelle aveva sede legale a Reggio, quella operativa a Ferrara e triangolazioni con società parallele a Panama. E a Reggio, dal punto di vista giudiziario, ha avuto origine l’associazione a delinquere.

Un processo non fortunato quello legato a Ciancimino e altri 33 imputati: 14 di questi erano già stati stralciati, per competenza e distribuiti nelle procure di Reggio Emilia, Modena, Verona e Pesaro dove avevano sede le aziende coinvote nelle tringolazioni truffaldine contestate da procura e finanza di Ferrara.

Dunque, a Reggio saranno processati Massimo Ciancimino e tutti gli altri che con lui rappresentavano i vertici e gli artefici del gruppo che aveva inventato la frode fiscale: Gianluca Apolloni, Mario Carlomagno, Ermanno Faini, Ennio Ferracane, Giulio Galletto, Patrizia Gianferrari (già sotto processo a Reggio per bancarotta) Valter Lotto, Massimiliano e Mario Paletta, Elena Pozzati, Sauro Ravani, Paolo Signifredi e lo stesso Luigi Matteo Padoan (diventato uno dei principali accusatori, le cui dichiarazioni erano state congelate in incidente probatorio) che ieri aspettava la definizione della propria posizione con una condanna ad 1 anno e 6 mesi in abbreviato. Invece, tutto è saltato e tutto si deve rifare a Reggio. A Ferrara sono restate alcune posizioni minori: Alberto Donini è stato condannato a 10 mesi, mentre Tonino Paletta e Giancarlo Rinaldi sono stati rinviati a giudizio.