FestaReggio? Tornerà anche “dell’Unità”
Piace al segretario provinciale Costa la proposta del premier Renzi. Si va verso il doppio nome e si parte dopo il 20 agosto
REGGIO
Due brand per una sola festa: FestaReggio e Festa provinciale dell’Unità, separati da un semplice trattino. Trova sostegno a Reggio la proposta lanciata da Matteo Renzi durante l’ultima assemblea nazionale del Pd, quando è stato accolto da un’ovazione l’annuncio a sorpresa del premier secondo il quale «le nostre feste devono tornare a chiamarsi Feste dell’Unità». Ad applaudirlo, anche la delegazione reggiana capitanata dal segretario provinciale, Andrea Costa, ora al lavoro per la prossima edizione della manifestazione, che prenderà il via intorno al 22 agosto per concludersi il 14 settembre.
Dove? Sempre al Campovolo, nonostante in passato si sia parlato di un possibile trasloco, conseguenza del progressivo calo di presenze – e di incassi – degli ultimi anni. «So che può far piacere a tanti nostri volontari tornare a chiamare la nostra festa anche “Festa dell’Unità” - afferma Costa - è il segnale che siamo diventati adulti e possiamo rivendicare la nostra storia senza aver paura di creare frizioni». Il brand “Festa dell’Unità”, in Italia, era finito in soffitta nel 2007, quando si era celebrata a Bologna la sua ultima edizione, nella quale era stato sancito l’ingresso dei Ds nel Partito Democratico. Un marchio a livello nazione ora di proprietà dei Ds, con il tesoriere Ugo Sposetti che ha già lasciato intuire a Renzi che non sarà affatto una passeggiata ritornare al passato, annunciando battaglia per la restituzione dello storico logo.
Qui da noi, tuttavia, già da qualche anno era in vigore “FestaReggio”, un altro brand – di proprietà del Pd di via Gandhi – al quale i militanti reggiani sembrano non voler rinunciare. «Noi abbiamo un brand tutelato che è FestaReggio – aggiunge Costa – Il dibattito sul cambio di nome avvenne ad opera di quel grandissimo direttore della festa che è stato Glauco Soncini, figura che tra l’altro mi piace ricordare perché è stato un grande personaggio della politica reggiana. È stato il primo ad intuire che la manifestazione a Reggio era talmente popolare, coinvolgendo talmente tante persone sia in termini di volontari che di pubblico, da andare oltre la militanza stretta nel partito, diventando una vera festa per la città». Di qui l’intenzione di unire le due tradizioni, provando a lanciare per il 2014 FestaReggio–Festa provinciale dell’Unità. «Sentiremo i circoli e i volontari», spiega Costa. Un’idea che, tuttavia, dovrà passare anche al vaglio degli organi del partito, dove non è scontato che trovi il favore di tutte le correnti. Quanto alla formula, «sappiamo che è un modello al quale dobbiamo mettere mano: in questi mesi non c’è stato tempo per rivoluzionarlo, a causa della scadenza elettorale, ma apporteremo degli aggiustamenti in corsa». Di certo, per quel che riguarda il programma politico, si punterà sulla presenza di esponenti del governo. Ma, aggiunge Costa, «mi piacerebbe dare anche il senso di una politica nazionale che continua a livello locale, con tanti buoni amministratori eletti nei nostri Comuni che dopo l’importante tornata meritano di andare sul palcoscenico per raccontare quelli che saranno i loro primi “cento giorni” da sindaci».
