Gazzetta di Reggio

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Merletti: «Pronti a costituirci parte civile»

Merletti: «Pronti a costituirci parte civile»

Condanna del direttore dell’Agenzia: «Se ci saranno delle responsabilità sospenderemo i dipendenti»

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REGGIO. Il direttore regionale dell'Agenzia delle Entrate dell'Emilia-Romagna, Pierluigi Merletti, in una nota «condanna con fermezza qualsiasi comportamento disonesto. La priorità in questo momento è accertare, insieme agli organi inquirenti, le responsabilità dei dipendenti coinvolti e difendere in questo modo l'onorabilità dei nostri funzionari, che operano quotidianamente con onestà e impegno». Una vicenda su cui la direzione regionale, spiega una nota, «ha offerto la massima collaborazione all’autorità giudiziaria». L'Agenzia sottolinea «che sta assumendo tutti i provvedimenti contemplati dalla disciplina legale e contrattuale, a partire dalla sospensione obbligatoria del servizio fino alla costituzione di parte civile nel processo penale».

Il caso scoppiato a Reggio rischia, infatti, di mettere in cattiva luce l’operato dell’ufficio accertamenti. Un dipartimento formato da diversi pool di esperti contabili, chiamati al controllo capillare dei redditi dei contribuenti per evitare fenomeni legati all’evasione fiscale. Gli accertamenti, nei casi ordinari, devono rispettare un iter preciso, sottoposto ad un controllo a campione da parte di ispettori interni inviati nelle varie agenzie da parte della direzione regionale di Bologna. La componente discrezionale sui giudizi relativi all’archiviazione di un accertamento è assai bassa, fanno sapere della direzione. In realtà, però, non sono mancati negli anni casi simili a quello di Reggio, segno che il sistema delle procedure e dei controlli non è certo a prova di bomba. L’avvio dell’accertamento avviene tramite diversi inneschi. Si va dalle segnalazioni da parte di fonti esterne (compresi i privati cittadini) al risultato di un incrocio dei dati effettuato dai dipendenti del fisco. Nel caso in cui vengano verificate delle irregolarità, scatta la procedura accertamento, con la quale l’Agenzia chiede chiarimenti al contribuente. Se non vengono forniti la pratica passa ad Equitalia, che dovrà riscuotere le somme contestate. In caso contrario, i funzionari accolgono le memorie del contribuente, che può essere anche sentito, stabilendo un contradditorio, che si conclude solitamente con il saldo delle somme richieste. Le archiviazioni, invece, sono marginali rispetto al totale. (e.l.t.)