«Orari off limits all’Inca di Correggio»
La denuncia di un’utente: è aperto dalle 8.30 alle 12.30 ma se vai alle 11 ti dicono “E’ troppo tardi”
CORREGGIO. «Sul sito della Camera del lavoro territoriale di Reggio, nella pagina dedicata a Correggio, sono riportati gli orari di apertura del patronato Inca: lunedì dalle 8.30 alle 12.30. Arrivando però alle 11 trovi chi alla porta ti comunica che “sono finiti i bigliettini e bisogna tornare la prossima volta, mercoledì mattina”». E, quindi, magari, oltre ad aver perso un permesso (per chi ha lavoro), si aggiunge la rabbia di perdere tempo inutilmente e di chi vorrebbe che il “sistema” fosse quantomeno annunciato.
A segnalare il disservizio è Laura Giuseppina Agrò che ieri mattina alle 11, recandosi all’Inca di Correggio (sopra la Coop di piazzale Finzi), in perfetto orario, non ha potuto godere del servizio a causa del “sistema” dei bigliettini. In poche parole, è fortunato solo chi si presenta all’orario di apertura (mattina o pomeriggio) perché, soprattutto vicino alle scadenze burocratiche o in caso di mancanza del personale, l’ufficio adotta questo sistema di distribuzione di un numero preciso di bigliettini. oltre al quale non vengono accettati utenti. Non di rado, quindi, i bigliettini terminano già mezz’ora dopo l’apertura dell’ufficio e a peggiorare le cose il fatto che questo “sistema” non è segnalato.
Come è successo a Laura Giuseppina Agrò per cui la chiusura anticipata dello sportello avrebbe messo a rischio la scadenza di presentazione per la domanda di disoccupazione.
«Ci si arrabbia perché ci si sente presi in giro – si sfoga – se gli uffici hanno come orario di chiusura le 12.30, infastidisce se alle 11 nessuno può più entrare, no?».
A peggiorare le cose, le risposte ricevute dalla donna. «Mi è stato prima detto che non avevano personale a sufficienza, perché in altre sedi o in malattia. Poi, alla mia dichiarata volontà di rendere pubblico il disservizio, ha minacciato con toni astiosi e provvedimenti di altra natura. Considerata la grinta – spostata dalla difesa del lavoro in fabbrica (che di fatto muore nel silenzio più assoluto dei sindacati) ai servizi d’ufficio – mi pare doveroso consigliare l’efficiente patronato Inca di Correggio».