Si nasconde sotto un treno in partenza
Così un giovane magrebino tenta di sfuggire alla polizia dopo avere picchiato una guardia giurata
Per sfuggire alla polizia un giovane magrebino ha rischiato la vita nascondendosi addirittura sotto un treno in partenza. Ma dopo un tentativo di fuga rocambolesco è stato fermato dalla polizia insieme ad un amico: entrambi sono stati denunciati per lesioni e danneggiamento in concorso avendo poco prima preso a botte una guardia giurata.
Sono le 20.30 di sabato sera quando una Volante, transitando in zona stazione, nota delle persone nel bar che si strattonano e cercano di colpirsi a vicenda. La disputa vedeva protagonisti una guardia giurata, addetta alla vigilanza e alla sicurezza del locale, e due giovani magrebini che vengono immediatamente fatti sedere su una panchina del primo binario. Intano i poliziotti cercano di placare gli animi dei molti giovani presenti che parteggiano per i due nordafricani inveendo nei confronti degli agenti e della guardia giurata.
Uno dei due giovani, approfittando del trambusto, si dà alla fuga per le scale del sottopassaggio del primo binario, per poi risalire al quarto; poi il fuggitivo viene avvistato nascosto sotto un treno in partenza al quinto binario ma, vedendosi scoperto, riprende la fuga scendendo nel sottopasso in direzione piazzale Europa, sempre inseguito; dopo avere attraversato piazzale Europa ed avere percorso un tratto di viale Ramazzini, imbocca via Tonale per poi giungere in via Benadir, dove sentendosi al sicuro si siede su un muretto per riprendere fiato. Ma proprio qui viene raggiunto e bloccato dall’agente che gli sta dietro, il quale a bordo di una Volante lo riportava in stazione, dove nel frattempo erano sopraggiunte altre Volanti della Questura.
In precedenza la guardia giurata aveva redarguito uno dei due giovani entrato nel bar con una sigaretta accesa ed una bottiglia in mano, il quale, di tutta risposta, facendosi scudo dell’amico, aveva sferrato un pugno al volto della guardia e da qui aveva inizio la brevissima colluttazione, bloccata dall’arrivo della polizia, durante la quale la guardia subiva si era visto anche danneggiare il proprio del proprio telefono cellulare.
I due nordafricani vengono accompagnati in Questura dove la guardia giurata formalizza la querela. Da qui la denuncia dei due tunisini, 18 e 20 anni, per lesioni e danneggiamento in concorso.
