«A Vetto intervenga la Regione»
Il consigliere Noè (Udc) chiede di risolvere definitivamente il problema-frana
VETTO. A più di due settimane dalla chiusura della provinciale 513 della Val d’Enza, a causa del riattivarsi, in un nuovo punto, della frana in località Cantoniera, la Provincia ha annunciato che, da oggi, sulla stessa provinciale sarà attivato un ulteriore provvedimento di limitazione del transito: dalle 8.30 del mattino fino al termine dei lavori, infatti, nei pressi del bivio di Rodogno (Vetto) si viaggerà a senso unico alternato e con limite di velocità fissato a 30 chilometri orari.
Il provvedimento, che si è reso necessario per consentire la pulizia posteriore del muro di contenimento di monte, non causerà più disagi rispetto a quelli che l’area è costretta a sopportare da quando la provinciale è stata interrotta, alla Cantoniera, dalla frana.
E proprio sulla situazione della frana l’Udc regionale, attraverso il consigliere Silvia Noè, ha presentato un’interrogazione in Regione.
«I tempi per la riapertura della 513, come valutati dalla Provincia, – si legge nel documento – non sembrano brevi; occorre, inoltre, una soluzione definitiva al problema, tale cioè che non venga riproposto periodicamente il problema dell’intransitabilità di quel tratto di strada, come è invece avvenuto più volte in passato. La Provincia, su questo tema, ha messo ora in ipotesi la costruzione di una galleria il cui costo oscillerebbe tra i tre e quattro milioni di euro. Ma, sempre la Provincia, dice di non poter sostenere tale spesa. Nonostante la Provincia, su questo tema, abbia certamente commesso ripetuti ed inspiegabili errori, occorre trovare al più presto una soluzione definitiva. I problemi che la chiusura della strada sta provocando a tutta la vallata, e non solo, sono troppo gravi. Al riguardo abbiamo avuto notizia, proprio in questi giorni, che per l’installazione di una semi-galleria, simile a quella impiantata a suo tempo in quel di Cecciola di Ramiseto, ci si potrebbe anche avvalere di materiali prefabbricati, montati poi in loco, con costi sensibilmente inferiori a quelli prefigurati». L’Udc chiede quindi alla Regione «se intende intervenire per porre in stabilità permanente il tratto di strada indicata e se, in forza delle competenze tecniche, ha intenzione di individuare il modo migliore per risolvere questo problema che sta creando grosse difficoltà alle famiglie della nostra montagna residenti nei comuni di Vetto, Castelnovo Monti, Ramiseto e che si servono abitualmente della provinciale 513 per ragioni di lavoro e altro. Chiediamo infine alla Regione se intende concorrere alla copertura della relativa spesa». (l.t.)
