Dramma in piscina: aperta un’inchiesta
Quattro Castella: i carabinieri stanno interrogando i genitori presenti. La bimba di 9 anni è sempre in prognosi riservata
QUATTRO CASTELLA
E’ stata avviata un’inchiesta su quanto accaduto sabato pomeriggio alla bambina di 9 anni che ha rischiato di morire annegata in una piscina privata di una villla in via Piersanti Mattarella, a Montecavolo.
L’ha deciso il sostituto procuratore Piera Giannusa che ha aperto un fascicolo con l’accusa di lesioni colpose, al momento però senza persone iscritte nel registro degli indagati. Il pm Giannusa sta coordinando gli accertamenti in atto da parte dei carabinieri di Quattro Castella e gli interrogatori che si stanno svolgendo in questi giorni in caserma sono tesi proprio a ricostruire il “quadro” della vicenda.
Sono stati sentiti i genitori presenti sabato nella villa – quelli della bimba hanno solo accompagnato la figlia alla festa di compleanno e sarebbero tornati a riprenderla al termine – per capire chi doveva controllare i bambini che stavano facendo il bagno e giocando nella piscina. Drammatici i primi ricordi: la bimba si trovava sopra un materassino poi, all’improvviso, è stata vista galleggiare nell’acqua, ormai priva di sensi. E’ stata colta da un malore? Qualcuno l’ha spinta sott’acqua? Quanto tempo è rimasta sott’acqua? La congestione dovrebbe essere esclusa, in quanto i bambini non avevano ancora mangiato alla festa, comunque il malore potrebbe avere anche altre ragioni. Fra l’altro l’acqua, in quella piscina, è alta solo un metro e dieci centimetri, quindi si suppone che la bimba di nove anni toccasse.
Le condizioni della bambina restano gravi: è ricoverata nel reparto di Rianimazione dell’ospedale Santa Maria di Reggio. Uscirà dal coma? E’ una domanda che tiene ancora familiari ed amici con il fiato sospeso. Sabato, non appena ci si è accorti del dramma che si stava consumando in quello che doveva essere un pomeriggio di festa e spensieratezza, si è subito cercato di portarla sul bordo della piscina e di prestarle i primi soccorsi.
Prim'ancora che sul posto arrivassero i volontari di un'ambulanza della Croce Rossa di Quattro Castella e il personale dell'automedica, è stato un dottore che abita nella stessa strada – subito chiamato dai presenti – a cercare di rianimare la bambina e a salvarle la vita. Ma, anche se il suo cuore ha ricominciato pian piano a battere, la bambina non ha mai ripreso conoscenza.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
