Fascicoli e soldi sequestrati in casa del funzionario
Nuovi spunti trovati nelle perquisizioni: l’inchiesta s’allarga L’Agenzia delle Entrate ha sospeso i due dipendenti indagati
REGGIO. Non è poca la documentazione sequestrata lunedì mattina nelle perquisizioni effettuate dai carabinieri negli uffici dell’Agenzia delle Entrate e nelle abitazioni dei cinque indagati per una storia di tangenti che ha del clamoroso.
Nell’abitazione di Attilio Riga – funzionario 41enne dell’ufficio pubblico – sono spuntati dei fascicoli relativi al suo lavoro all’Agenzia delle Entrate ed anche dei quattrini (qualche migliaio di euro), mentre alla 70enne Anna Maria Costi (funzionaria in pensione sempre dell’ente di via Borsellino) sono stati sequestrati il computer, un brogliaccio ed il telefonino.
A ciò vanno aggiunti i faldoni, degli appunti ed i server sequestrati sempre dai carabinieri nella sede dell’Agenzia delle Entrate. Un materiale che, nel complesso, il procuratore capo Giorgio Grandinetti ritiene «interessante», il che può significare che l’inchiesta sembra destinata ad allargarsi nei prossimi giorni, in quanto potrebbero essere state trovate “tracce” di altri casi precedenti (al di fuori del settore ristorazione, come fin qui emerso?) e di altre persone coinvolte in questa ragnatela dell’illecito. Sinora sotto la lente dell’Arma i casi di tre ristoranti reggiani, ma solo uno ha denunciato l’accaduto.
Intanto, a Bologna, la direzione regionale dell’Agenzia delle Entrate ha sospeso dal servizio i due funzionari indagati – Attilio Riga (è in carcere) e Giovina Palazzo (ha il divieto di dimora nel Reggiano) – facendo valere la clausola contrattuale che prevede il provvedimento disciplinare nel caso di applicazione a dipendenti di misure restrittive. Quindi Riga e Palazzo sono ora senza stipendio e la loro posizione sarà rivalutata nel caso vengano sospese le misure cautelari.
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