Funzione pubblica in sciopero
La manifestazione dell’Usb domani a Bologna: da Reggio partono due pullman
La settimana scorsa Matteo Renzi ha preannunciato una riforma della pubblica amministrazione che costringerà i dipendenti ad accettare trasferimenti fino a 50 chilometri di distanza e retrocessioni a mansioni inferiori, a causa anche della soppressione di molti uffici, mentre i contratti, bloccati dal 2009, saranno congelati fino al 2020 e 250mila precari rimarranno fermi ai blocchi di partenza. L'Unione sindacale di base reagisce orientando anche contro le scelte governative lo sciopero nazionale del pubblico impiego indetto per domani, che riguarda i dipendenti dello stato, degli enti locali, delle aziende pubbliche o partecipate come Iren e delle società appaltatrici di servizi pubblici, tra cui le cooperative impegnate negli ambiti dell'assistenza e dell'educazione. La protesta culminerà, a livello regionale, in una manifestazione che si svolgerà a Bologna, con concentramento alle 10 in piazza Roosevelt. I lavoratori reggiani intenzionati a parteciparvi avranno a loro disposizione due pullman, che partiranno alle 8,30 da piazzale Europa. Porteranno con sè lo sconcerto per le indagini e gli arresti all'Agenzia delle entrate, che dimostrano quanto sia problematica l'attuazione di uno dei principali obiettivi dello sciopero: "una seria lotta alla corruzione e all'evasione fiscale e contributiva". «Occorre - propone Giuseppe Raiola dell'Usb - far rispettare le leggi esistenti. E' un problema di disciplina e controlli. Ne discuteremo al più presto con i nostri rappresentanti nella Rsu. Abbiamo fiducia nel lavoro dei magistrati». Fra le altre rivendicazioni l'Usb pone al primo posto «la reinternalizzazione di tutti i servizi pubblici e la loro riqualificazione sempre più al servizio del cittadino». Il sindacato intende almeno evitare nuove esternalizzazioni, come quella preannunciata per il centro per handicappati Busetti: «Se verrà trasformato in Azienda di servizi alla persona - spiega Raiola - il servizio sarà appaltato a una cooperativa e passerà dal livello sanitario a quello assistenziale, con maggiori spese a carico delle famiglie». Altro obiettivo è il rinnovo dei contratti «con aumenti salariali veri per tutti», oltre alla «fine delle gare al massimo ribasso per gli appalti», una piaga che riguarda soprattutto il trasporto pubblico escluso da questo sciopero. Le condizioni di lavoro, secondo l'Usb, dovrebbero rispettare «la dignità, la sicurezza e la salute dei lavoratori». (l.s.)
