Gibertini in isolamento: «È molto provato»
L’avvocato Cataliotti ha fatto visita in carcere al giornalista, che verrà interrogato nei prossimi giorni
«Non rilascia dichiarazioni, ma posso dire che è molto provato». È detenuto da sei giorni in regime di isolamento nel carcere della Pulce di Reggio, in una cella due metri per due. Un balzo negli inferi per Marco Gibertini, volto noto della tivù reggiana, considerato il regista della frode milionaria che ha fatto scattare le manette ai polsi di otto persone. Con lui, ieri, ha parlato il suo avvocato, Liborio Cataliotti, che difende un altro indagato, Omar Costi, anch’egli detenuto alla Pulce. «Gibertini sta vivendo un momento chiaramente difficile - dice Cataliotti - Depositeremo in mattinata la richiesta di interrogatorio per entrambi i miei assistiti. L’udienza dovrebbe essere fissata nei prossimi giorni».
Non è stata ancora deposita invece la richiesta di scarcerazione: prima bisognerà attendere l’interrogatorio di garanzia che avverrà davanti al gip Angela Baraldi. Le accuse a carico di Gibertini sono molto pesanti: il noto giornalista è considerato l’elemento centrale nel sodalizio sorto fra gli imprenditori reggiani e la malavita. Tra questi due fronti scorreva un fiume di soldi illeciti, investimenti da capogiro, spunta anche gente senza scrupoli che “usa” quei quattrini facili per “strozzare” con tassi usurari chi è in difficoltà economica. L’indagine, avviata nel 2011 dai carabinieri, ha ben presto richiesto il massiccio coinvolgimento dei finanzieri (il nucleo di polizia tributaria del comando provinciale) essendo finite nel mirino 12 società “cartiera” appositamente costituite, ovvero acquisite ed intestate a prestanome, ed aventi sede legale in provincia di Roma, Napoli, Reggio e Viterbo. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, i componenti del sodalizio, attraverso queste società, mediante il consolidato sistema delle false fatturazioni, avrebbero consentito ad imprese ubicate in numerose altre province di evadere le imposte sui redditi ed imposta sul valore aggiunto per oltre 13 milioni di euro.
