Gazzetta di Reggio

Reggio

La storia: il regalo di Tell a Stella non è bastato a salvarla

La storia: il regalo di Tell a Stella non è bastato a salvarla

La Jack Russel si è ammalata gravemente e il cane le ha donato il suo sangue. La proprietaria: «Lei ora non c’è più, ma le cure l’hanno fatta vivere più a lungo»

3 MINUTI DI LETTURA





CASTELNOVO SOTTO.

 «Le avevano dato due settimane di vita, invece grazie alle cure e alle trasfusioni di sangue Stella è rimasta con noi per altri sei mesi».

LA MALATTIA. E’ una storia un po’ speciale quella che arriva da Castelnovo Sotto. A raccontarla Natascia Messori, la proprietaria di Stella Lavigna una graziosa Jack Russel morta qualche giorno fa. «Stella i primi di dicembre non stava bene, era strana,stanca, inappetente – spiega – I nostri veterinari, i dottori Martini e Artoni dell'ambulatorio “XX Settembre” di Castelnovo Sotto le hanno fatto degli esami di routine e subito il quadro clinico si è presentata grave, tanto da doverle fare una trasfusione di sangue». Dagli accertamenti successivi, alla clinica “M.E.Miller” del dottor Luca Battaglia, arriva una brutta notizia: Stella ha una grave forma di leucemia. «Una malattia molto brutta, che non le avrebbe lasciato scampo – racconta la proprieatria – Abbiamo provato delle cure che non hanno dato alcun beneficio».

LE CURE. Poi, però, è arrivata un’altra possibilità da provare. «Da gennaio, in accordo con il dottor Martini abbiamo cercato un cane donatore compatibile con il gruppo sanguigno di Stella. E lo abbiamo trovato in Tell, un bellissimo un Australian Shepherd dell’allevamento “of Bull's Angel” di Barbara Ferramosca. Ogni due settimane, Tell, veniva in ambulatorio a donare il sangue per Stella, per permetterle di condurre una vita normale. Per noi è stato un regalo prezioso».

L’EPILOGO. Stella ha iniziato a stare meglio, nonostante tutto. «Io e mio marito Simone Bettini le avevamo comprato un passeggino apposta per animali, per permetterle quando era troppo stanca di riposarsi. Lei era comunque giocosa, aveva voglia di stare con noi, voglia di vivere». Questo fino alla fine di febbraio, quando è sopraggiunta la prima infezione. «Lei ha sempre combattuto, non ha mai mollato. Dopo qualche giorno, però, ne è sopraggiunta un’altra e da lì abbiamo capito che il suo corpicino e i suoi organi stavano dicendo basta». Stella è morta il 13 maggio scorso. «Il nostro amore non è bastato a tenerla qua con noi. Il dolore è tanto, anche perchè la sua malattia ci ha svuotato dentro: solo chi ama gli animali sa cosa vuol dire. A noi piace pensare che ora sia sul “ponte dell'Arcobaleno”: un posto speciale dove vanno gli animali che non ci sono più».

IL RINGRAZIAMENTO. La ragione per la quale Natascia e il marito hanno voluto raccontare questa storia è per dire grazie. «Volevamo ringraziare lo studio veterinario “XXSettembre” di Castelnovo Sotto, i veterinari Mauro Martini, Adriano Artoni e Serena Di Maio; la clinica “M.E.Miller” di Cavriago e il dottor Luca Battaglia – conclude – Ma anche Tell, il pastore australiano che ha donato il sangue per Stella e la sua proprietaria Barbara di Poviglio. Grazie a loro, la nostra cagnolina è potuta rimanere con noi molto più a lungo». (el.pe)

©RIPRODUZIONE RISERVATA