Il Tar dice no alla “Iembo srl”
La società chiedeva l’annullamento dell’informazione antimafia
Avevano presentato ricorso al Tar per l’annullamento dell’informazione antimafia con il diniego all’iscrizione alla White List. Ma i giudici di Parma lo hanno respinto.
E’ questa la decisione che coinvolge la società Fratelli Iembo Srl. Il provvedimento della prefettura è datato gennaio 2014. E ha provocato la risoluzione dei contratti da parte di Iren Emilia Spa, per la manutezione ordinaria e straordinaria sugli impianti industriali e gli edifici aziendali, e del Comune di Reggiolo, per i lavori di asfaltatura di via Volta.
Tra gli atti per i quali i Fratelli Iembo chiedevano l’annullamento c’è anche il verbale del Gruppo Interforze allargato alla partecipazione del Girer (Servizio Analisi Criminale/Gruppo Interforze Ricostruzione Emilia Romagna).
Ma i giudici del tribunale amministrativo di Parma nella loro sentenza hanno giudicato il ricorso in parte irricevibile – c’è anche un problema di tardiva impugnazione – e in parte inammissibile. In parte, inoltre, è stato respinto.
«Il Codice Antimafia, infatti, ha carattere vincolante per le stazioni appaltanti – si legge nelle motivazioni della sentenza – e automatica efficacia interdittiva in ordine alle capacità della pubblica amministrazione di negoziare con il soggetto interessato». Così, si spiega la giusta ragione di Iren e del Comune di Reggiolo di recedere dal contratto.
Ora, per la Fratelli Iembo resta la strada del ricorso al Consiglio di Stato.
