Gazzetta di Reggio

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lo scontro

La sigla querela due ex vicepresidenti

Finirà a carte bollate la guerra intestina che già tempo addietro aveva scosso la Cna di Reggio. Ad alzare la voce, dopo l’esplosione del caso sulla maxi frode fiscale, è stato ieri Claudio Caprari...

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Finirà a carte bollate la guerra intestina che già tempo addietro aveva scosso la Cna di Reggio. Ad alzare la voce, dopo l’esplosione del caso sulla maxi frode fiscale, è stato ieri Claudio Caprari insieme a Sabrina Vacca, ex componenti della squadra di presidenza votata nel 2009, quando al vertice della sigla fu eletto Tristano Mussini, la cui azienda (Cop Asfalti) avrebbe utilizzato le fatture false prodotte dalla cricca di Gibertini.

Nel 2013, il successivo presidente Nunzio Dallari cambiò nuovamente la squadra, ottenendo l’appoggio degli iscritti e lasciando fuori i due associati, che uscirono dalla sigla. Ieri, Caprari e Vacca hanno diffuso una nota, prendendo le distanze dalla Cna. «Ci teniamo a sottolineare che già durante l’assemblea di rinnovamento dei vertici di Cna, del luglio 2013, insieme a molti altri imprenditori, avevamo sostenuto un nuovo gruppo dirigente che desiderava attuare un vero cambiamento all’interno dell’associazione, agendo con maggior trasparenza, nel pieno rispetto di statuto e codice etico. Le strategie e le modalità operative adottate dall’allora ed attuale presidente Cna, individuate, a loro dire, nel segno della continuità, ci hanno presto indotti ad uscire dalla stessa dissociandoci e abbandonando a fine 2013 ogni incarico associativo interno ed esterno collegato ad essa». Di tutta risposta, la Cna minaccia causa. «Respingiamo al mittente le accuse infamanti e subdole che lanciano via stampa per alimentare una vera e propria gogna mediatica nei confronti dell’associazione e dei suoi attuali vertici, paventando irregolarità e non rispetto delle regole. Nel luglio dello scorso anno, questi signori hanno partecipato a una competizione elettorale e l’hanno persa, nel pieno rispetto di tutte le regole. Adiremo immediatamente alle vie legali e procederemo alla richiesta di danni perché è inaccettabile che due ex associati e dirigenti». I due, alle 20 di ieri sera, hanno parzialmente rettificato quanto dichiarato in mattinata.