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Montagna InCantata Il festival del territorio ai nastri di partenza

Montagna InCantata Il festival del territorio ai nastri di partenza

CASTELNOVO MONTI. Geoesplorazioni anche storiche (come nel sito di Gova), escursioni sul Prado, alla Bargetana, al Tassaro, lungo i sentieri della Transumanza, seminari sulle eccellenze territoriali...

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CASTELNOVO MONTI. Geoesplorazioni anche storiche (come nel sito di Gova), escursioni sul Prado, alla Bargetana, al Tassaro, lungo i sentieri della Transumanza, seminari sulle eccellenze territoriali come i Terrazzamenti vettesi o i Maggi della Val Dolo, incontri sui mestieri come il laboratorio della calce a Toano, o del Sasso nelle valli scolpite di Sassatella e Romanoro, nei luoghi di bonifica, da Romanoro alla fana di Capriglio di Parma.

Questo e altro ancora è Montagna InCantata 2014. La rassegna è stata presentata ieri mattina nella sede dell’Unione dei Comuni dell’Appennino. Cos’è Montagna InCantata lo ha spiegato il presidente della Bonifica dell’Emilia Centrale, Marino Zani: «Insieme al Parco, al Gal e ai Comuni, e con l’Associazione Eutopia, abbiamo allestito un cartellone di 13 iniziative, tra alcune delle più significative realtà dell’Appennino parmense, reggiano e modenese, con un intento di valorizzazione, per mostrare che, dopo il trend della globalizzazione che ha sostenuto valori e obiettivi che hanno spopolato la montagna, ora il paradigma può cambiare, ci sono valori su cui si può puntare per invertire il futuro».

Aspetti che ha sottolineato anche Fausto Giovanelli, presidente del Parco nazionale: «Le iniziative proposte usano la forza della cultura, della storia e delle tradizioni del territorio, ma il vero punto forte è proprio l’uso di questo territorio, ieri e oggi, le esperienze che puntano a trasformare la residenzialità passiva in una appartenenza produttiva, con passione e voglia. La strada da intraprendere è quella della difesa e del recupero se necessario di questi usi del territorio: il castagneto, il pascolo per fare alcuni esempi. E ci sono alcuni giovani che lo stanno facendo». Si parte con “Civago: geocomunità a quota mille”, venerdì: un convegno sul “saper fare, insieme”, su usi civici, acquedotti rurali e altri beni comuni dell’Appennino. Sabato 21 giugno sarà invece la volta di “I Corsari dell’Alpe”: esplorazione geostorica nell’alta Valle del Dolo con Antonio Canovi e Carlo Baja Guarienti. Per l’occasione i ristoranti civaghini proporranno un menu con piatti tradizionali a base di erbe selvatiche. Domenica 22 giugno ci sarà l’escursione “La passione del Prado”.

Luca Tondelli