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«Patronato, fatto tutto il possibile»

Replica Inca-Cgil alla protesta della donna sul presunto disservizio

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CORREGGIO. Arriva dalla Cgil di Correggio la risposta all’utente che ieri, sulle pagine della Gazzetta, ha denunciato un disservizio allo sportello del Patronato Inca.

Se il problema sollevato da Laura Giuseppina Agrò gira attorno ad una richiesta di maggiore informazione rispetto al sistema dei bigliettini (distribuiti agli utenti per un numero limitato e in ordine d'arrivo e utilizzati per comodità) che potrebbe generare confusione all'utenza, la risposta di Renzo Giannoccolo, coordinatore Cgil zona Correggio, giustifica il metodo.

«Il sistema della prenotazione a mezzo “bigliettini” viene utilizzato, da almeno un decennio, affinché si riduca al minimo, se non azzerato, il tempo di attesa delle persone così come il rischio che esse rimangano inutilmente ad aspettare, anche oltre l’orario di chiusura». In più, dice Giannoccolo «lunedì 16 giugno scorso (giorno in cui Giuseppina Agrò si è recata allo sportello, ndr), presso gli uffici Inca di Correggio, erano presenti due operatori, altri due erano in servizio presso le sedi di San Martino in Rio e Rolo, un altro in ferie e un altro ancora in permesso per motivi personali. Ciò ha comportato comprensibilmente una riduzione del servizio agli utenti e l’esaurimento delle prestazioni disponibili fin dalle 10.40. Nonostante questo il Patronato ha fornito i propri servizi a 38 persone, per un totale di 6.100 dall’inizio dell’anno ad oggi».

E il coordinatore invita la signora a ritornare all’ufficio. «Per il caso in questione, non è decaduto il diritto a percepire l’indennità di disoccupazione e che la domanda potrà essere presentata anche nei prossimi giorni, ripassando presso i nostri uffici, così come suggerito dal nostro operatore. Ciò detto mi rammarico per non aver potuto fornire il servizio alla signora Agrò e la invito a ritornare per definire la pratica».