Gazzetta di Reggio

Reggio

quattro castella, il medico

«Rianimata dai volontari Cri c’era una grande agitazione»

QUATTRO CASTELLA. «Quando sono arrivato sul posto stavano già intervenendo i volontari della Croce Rossa, bravissimi. Stavano rianimando la bambina, distesa a bordo piscina. Ho collaborato con loro,...

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QUATTRO CASTELLA. «Quando sono arrivato sul posto stavano già intervenendo i volontari della Croce Rossa, bravissimi. Stavano rianimando la bambina, distesa a bordo piscina. Ho collaborato con loro, fino a quando l’automedica ha trasportato la bambina all’ospedale». A raccontare che cosa è accaduto in quei momenti concitati e drammatici è il dottor Luciano Contrucci, medico che abita in via Piersanti Mattarella, a poca distanza dall’abitazione in cui la ragazzina ha rischiato di annegare, sabato pomeriggio.

«C’era una grande agitazione in quei momenti – spiega il medico di base – e non ho nemmeno fatto caso al tipo di piscina in cui è avvenuto l’episodio». Le condizioni della bambina risultano molto gravi, a causa della lunga permanenza sott’acqua, ma il dottor Contrucci – confida in un miglioramento: «E’ una persona molto giovane, quindi con ampie possibilità di recupero».

E’ quanto tutti, nel paese, sperano che possa accadere, anche perché la drammatica vicenda ha scosso parecchio la comunità di Montecavolo, che conosce bene la famiglia proprietaria dell’abitazione in cui è avvenuto l’episodio ed anche i famigliari della ragazzina di 9 anni tutt’ora ricoverata.

Anche il sindaco Andrea Tagliavini è stato informato di quanto è accaduto sabato pomeriggio nella piscina dell’abitazione di via Mattarella durante una festa di compleanno. Appuntamento al quale hanno preso parte diversi amici della festeggiata, tra cui appunto la bambina di 9 anni la cui famiglia, di origine magrebina, vive a Montecavolo dal 2007. La madre della ragazzina frequenta il Centro per le famiglie che ha sede ai Boschi di Puianello, ed in queste ore le operatrici dello stesso Centro hanno dato la disponibilità ad aiutare, per quanto è possibile, i genitori della bambina ricoverata nel reparto di Rianimazione del Santa Maria Nuova. Genitori che hanno altri due figli.