Anche i genitori vogliono risposte
«L’inizio delle vacanze ha stemperato gli animi ma se ne riparlerà a settembre»
SCANDIANO. E’ una ferita aperta, tra i genitori dei bambini, quella dell’ammanco alla scuola elementare Spallanzani, storica realtà scandianese oggi ricompresa nell’istituto Matteo Maria Boiardo. La fine dell’anno scolastico e l’avvio delle indagini ufficiali sull’accaduto hanno parzialmente attenuato i malumori, anche se le famiglie – loro malgrado coinvolte – non sembrano intenzionate a fermarsi. Tutt’altro, tanti genitori vogliono che sia fatta chiarezza sulla vicenda, sentendosi particolarmente feriti.
Da un lato la scuola a cui affidano i loro figli rimane – pur senza volerlo – invischiata in una faccenda sgradevole. Dall’altro, le difficoltà economiche degli enti pubblici degli ultimi anni hanno coinvolto spesso anche gli istituti di istruzione, e le famiglie spesso si mobilitano con feste, raccolte fondi e iniziative varie per sostenerle a livello sia monetario sia di attrezzature.
Con grande mobilitazione proprio alla scuola elementare Spallanzani, quella dove sarebbero stati intaccati i fondi disponibili.
Uno sforzo che viene frustrato da notizie su ammanchi e sugli inevitabili strascichi legali della vicenda. Perciò, anche se il termine delle lezioni ha smorzato la rabbia, rinviando a settembre richieste più pressanti di chiarimento, la cenere è ancora calda. Il malessere coinvolge comprensibilmente anche il personale scolastico, a propria volta coinvolto “obtorto collo” nelle tante voci che un fatto simile inevitabilmente genera, specialmente in una realtà ancora molto coesa come Scandiano. (adr.ar.)
