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Bollani e il suo “Piano Solo” pronto a stupire ancora

Giulia Bassi
Bollani e il suo “Piano Solo” pronto a stupire ancora

A Rubiera  stasera (ore 21.30) l’appuntamento con il grande musicista Un evento che rientra nella rassegna “L’Emilia e una notte 2014”

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RUBIERA

Bollani ovvero la star italiana del pianoforte. Un talento senza confini, alimentato da una naturale simpatia che ne decretano insieme il successo.

Si esibisce con “Piano solo” domani, alle 21.30, nel Chiostro della Corte Ospitale di Rubiera, un evento all’interno della rassegna “L’Emilia e una notte 2014”, ideata e promossa dalla stessa Corte Ospitale.

Dopo il grande successo del suo programma televisivo su Rai 3, “Sostiene Bollani”, non si può più definire Stefano Bollani soltanto come un pianista jazz. Classe 1972, è uno straordinario talento, dotato di una tecnica prodigiosa, e lo dimostra il suo contributo alle produzioni Ecm di Enrico Rava “Easy Living” e “Tati”, un puzzle di musica e di estemporaneità che si fondono in continuazione per plasmare i suoni in un instancabile dialogo fra improvvisazione e canzone, pubblico e pianista.

La sua poliedrica sensibilità gli permette di suonare con la stessa passione un rag, un tango e gli standard più o meno conosciuti, spingendosi verso la più ardita improvvisazione, in un turbinoso viaggio tra i generi che assecondano una personale logica e necessità espressiva.

Tra l’altro ha ottenuto un lusinghiero successo personale anche con la “classica” suonando con l’orchestra sinfonica diretta da riccardo Chailly pezzi impegnati come il Concerto di Ravel e celebri brani di Gershwin.

Bollani è un composto di musica, di simpatia, di estemporaneità che si fondono in continuazione per poi cogliere e plasmare i suoni in un dialogo tra improvvisazione e canzone, pubblico e pianista.

Nel suo concerto in “Piano solo” non bisogna chiedergli cosa farà, perché Stefano Bollani non lo sa finché non appoggia le sue dita sui tasti e inizia a ripercorrere il suo io, la sua memoria, i suoi sentimenti. “Piano solo” è un viaggio nella sua musica interiore, nelle sue emozioni, passando dal Brasile alla canzone degli anni ’40 fino ad arrivare ai bis a richiesta in cui mescola 10 brani come fosse un dj.

Un viaggio incredibile dove Bollani sembra prendere per mano ogni spettatore per portarlo accanto a sé, nella sua musica piena di sentimento e divertimento.

Destrutturando e ricostruendo ogni volta in modo diverso i brani che spesso ritroviamo nei suoi dischi. Sarà di sicuro coinvolgente il concerto che terrà domani al termine di alcuni giorni di “residenza” presso La Corte Ospitale, al lavoro su un allestimento di cui cura drammaturgia e regia.

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