Gazzetta di Reggio

Reggio

il nuovo piano

Fondi europei, in arrivo 786 milioni di euro

Fondi europei, in arrivo 786 milioni di euro

Presentato il programma regionale 2014-2020. Reggio in prima fila nella formazione

2 MINUTI DI LETTURA





REGGIO. L’Emilia-Romagna ha approvato la propria proposta di Programma operativo del Fondo Sociale Europeo 2014-2020, il documento che delinea per i prossimi 7 anni la strategia di programmazione delle risorse del Fse, il fondo strutturale con cui l’Europa e le Regioni investono sulle competenze delle persone per sostenere l’occupazione e la competitività dei territori. Le risorse a disposizione dell’Emilia-Romagna per i prossimi sette anni ammontano a 786 milioni di euro di cui 275,2 milioni di risorse nazionali e 117,9 milioni di euro di risorse regionali.

Soldi che, come per il programma precedente, confluiranno anche verso Reggio, dove, ad esempio, su 866 percorsi validati relativi alla nuova occupazione, 212 riguardavano la nostra provincia. Accanto alla nuova programmazione oggi al Comitato di Sorveglianza sono stati presentati i risultati ottenuti dall’Emilia-Romagna nel periodo dal 2007 al 2013. Il contributo ricevuto, pari a 847 milioni di euro (di cui 40 milioni nel 2013 quale contributo di solidarietà da parte delle altre Regioni italiane per le zone colpite dal terremoto del 2012) alla data del 31 maggio 2014 è stato impegnato per il 108,38% e pagato per l’83,07%. Sempre al 31 maggio 2014 sono complessivamente quasi 32 mila i progetti approvati che coinvolgono 381 mila persone. «Speriamo in una approvazione in tempi rapidi del nostro Programma operativo, per dare continuità ai nostri progetti già nel 2014 - ha detto in conferenza stampa l'assessore Patrizio Bianchi - L'Emilia-Romagna ha già utilizzato le risorse a sua disposizione per il periodo precedente, anche quelle aggiuntive ricevute per fare fronte alla emergenza del terremoto. Anche nel prossimo periodo punteremo soprattutto sulle competenze delle persone, perchè crediamo questa sia la leva per entrare e permanere nel mercato del lavoro». L’Emilia-Romagna si conferma una delle regioni più efficienti nell’utilizzo delle risorse e nella capacità di dare risposte tempestive e qualificate alla domanda delle persone, delle imprese e dei territori.