Gazzetta di Reggio

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Rapina a mano armata al Koko Loko, sequestrati i titolari

 Rapina a mano armata al Koko Loko, sequestrati i titolari

Colpo notturno nel noto bar di Ospizio: quattro uomini armati di pistola hanno fatto irruzione ne locale mentre il gestore e una dipendente erano ancora al lavoro. Bottino da migliaia di euro

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REGGIO EMILIA

Legati e imbavagliati, mentre i malviventi cercavano la cassaforte. È quanto avvenuto la notte scorsa, intorno alle 3, nel bar Koko Loko, in via Papa Giovanni XXIII, quando un uomo ha chiamato il 113 dopo aver trovato sul pianerottolo di un appartamento vicino al suo, in un condominio di via del Partigiano, una 20enne di origine cinese riversa a terra, legata con delle fascette di plastica ed imbavagliata con del nastro da imballaggio.

Arrivati sul posto, gli agenti hanno trovato la giovane ancora sotto shock, che ha raccontato loro di essere stata rapinata in casa da alcuni suoi connazionali che avevano anche rapinato il bar Koko Loko, nel quale lavorava. Subito gli uomini si sono quindi recati verso il locale, all'interno del quale hanno trovato il 53enne titolare ed una 34enne dipendente, anch’essi di origine cinese, che erano appena riusciti a liberarsi, dopo essere stati a loro volta legati e imbavagliati.

Secondo le prime ricostruzioni, circa un’ora prima dell’intervento della polizia, la 20enne era stata sorpresa nel sonno da una banda connazionali con il volto coperto, i quali dopo aver inutilmente rovistato nel locale, erano alla caccia di una presunta cassaforte del titolare del bar. Non avendola trovata, hanno deciso di mettere a soqquadro anche l'appartamento della ragazza, dal quale tuttavia hanno rubato soltanto un telefono cellulare.

All’interno del locale, invece, il colpo era avvenuto mentre il titolare stava ultimando le faccende di chiusura assieme alla dipendente. In quel momento è stato aggredito da quattro persone con il volto coperto, di cui due armate di pistola, che li avevano imbavagliati dietro il bancone per poi rovistare e rubare il denaro dalla cassa, alcune migliaia di euro come dichiarato dalla vittima.

La 20enne è stata portata al Pronto Soccorso, dal quale è stata dimessa con una prognosi di 7 giorni.

Sul posto, inoltre, è intervenuta anche la Scientifica.