Gazzetta di Reggio

Reggio

CACCIA, gli ambientalisti

«Niente deroghe a proiettili di piombo e richiami vivi»

«Niente deroghe a proiettili di piombo e richiami vivi»

CASTELNOVO MONTI. Alcune richieste di chiarimenti, ma anche proposte concrete, vengono avanzate congiuntamente dai responsabili delle principali associazioni ambientaliste reggiane, nel momento in...

2 MINUTI DI LETTURA





CASTELNOVO MONTI. Alcune richieste di chiarimenti, ma anche proposte concrete, vengono avanzate congiuntamente dai responsabili delle principali associazioni ambientaliste reggiane, nel momento in cui si sta discutendo il nuovo calendario venatorio provinciale.

Ad intervenire sono la presidente di Legambiente Val d’Enza Clizia Ferrarini, Rossella Ognibene per gli Amici della Terra e il presidente del Wwf reggiano Gioacchino Pedrazzoli. «Capita spesso che, durante i mesi estivi, le province decidono come devono essere ammazzati o come devono essere detenuti migliaia di animali. Di solito le decisioni vengono prese nel più assoluto silenzio, perchè sarebbe antipopolare far sapere che si è data l’autorizzazione per ammazzare i piccoli caprioli o le femmine incinte. È capitato persino che abbiano approvato di far sbranare i volpacchiotti nelle loro tane, con le mamme che provavano disperatamente a difenderli. Altre volte hanno concesso che poveri uccelli fossero chiusi in anguste gabbie, e i loro disperati richiami di aiuto si sono trasformati in morte certa per i loro simili soccorritori. Imbarazzante per noi è pensare che ci siano dei politici reggiani del tutto sordi a queste stragi e alla sofferenza di migliaia di animali». «Per chiarire alcuni nostri dubbi abbiamo deciso di fare un documento scritto e inviarlo alla Provincia – spiegano gli ambientalisti – in cui oltre a porre domande formuliamo proposte: chiediamo che la pratica dei “richiami vivi” venga vietata su tutto territorio, e che non siano più autorizzate deroghe alla normativa nazionale su orari di caccia, copertura nevosa, periodo di sparo, sia per la caccia che per la selezione. Per tutelare la salute pubblica, chiediamo si vieti l’uso di proiettili contenenti piombo, e il mantenimento di tutte le oasi attuali. Chiediamo una maggiore tutela dei Sic (siti di importanza comunitaria): visto che al loro interno hanno specie animali di rilevanza europea, vengano tutelati con il riconoscimento dello status di oasi. Chiediamo di proibire l’uccisione di cuccioli e femmine gravide o in fase di allattamento. Chiediamo che vengano definiti dei mesi di pausa, in cui nessuna attività venatoria (che sia caccia, prelievo, selezione o attività che prevedano sparo e cattura di animali) venga effettuata. Chiediamo infine che la Provincia si ponga come interlocutore chiaro per la cittadinanza e le associazioni che necessitano di informazioni sulla caccia».