Gazzetta di Reggio

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Scandiano, soldi spariti a scuola: indagato Drammis

di Tiziano Soresina
Scandiano, soldi spariti a scuola: indagato Drammis

L’ammanco è stato denunciato dai genitori degli alunni dell’istituto. Dopo l’esposto sull’ammanco nel fondo famiglie. E’ il presidente del seggio “7” di Reggio

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SCANDIANO (Reggio Emilia)

C’è una persona indagata per l’ammanco di alcune migliaia di euro dai fondi versati dai genitori alla scuola elementare “Spallanzani”, rientrante nell’istituto comprensivo “Matteo Maria Boiardo” di via Bonaventura Corti, a Scandiano. La procura – che sta coordinando le indagini dei carabinieri di Scandiano – non solo ha aperto un’inchiesta con l’ipotesi di reato di appropriazione indebita, ma ha anche iscritto nel registro degli indagati un nome “risuonato” più volte nelle cronache degli ultimi tempi.

E’ infatti indagato a piede libero Pietro Drammis, ma non nelle vesti di presidente del seggio elettorale “7” di Reggio per cui è stato già sentito dalla Digos come “persona informata dei fatti” dopo l’instaurarsi dell’ ormai più che nota inchiesta per presunti brogli sulla scia di due denunce-shock del Movimento 5 Stelle. I carabinieri stanno indagando su di lui come assistente amministrativo di segreteria che ha lavorato nell’istituto scolastico scandianese per poi essere trasferito al liceo Moro di Reggio. L’inchiesta è stata avviata dopo che l’istituto di Scandiano – tramite l’ufficio legale dell’ex Provveditorato di via Mazzini (ora denominato Ufficio scolastico territoriale e che fa capo al ministero dell’Istruzione) – ha presentato una denuncia per chiedere alla magistratura che si faccia luce su questi soldi che sarebbero “spariti” dai fondi versati dai genitori.

Una situazione non chiara, che sarebbe emersa sul finire dell’anno scorso per poi essere meglio focalizzata all’inizio del 2014. Sarebbero state alcune normali verifiche di segreteria a far emergere i primi dubbi, da qui il timore di essere di fronte ad un vero e proprio ammanco con tanto di responsabilità penali. Quanto raccolto su questa vicenda dalla preside Mariacristina Grazioli è poi finito, con l’ausilio dell’ufficio legale dell’ex Provveditorato, nella denuncia. Tante le domande a cui dare una risposta. A partire dal fattore temporale: se l’ammanco di quelle migliaia di euro è effettivamente avvenuto, a quando risalirebbe?

E come mai non si sa più nulla di questi quattrini versati dai genitori e che possono essere spesi solamente per determinate attività didattiche? Fra l’altro si tratta di contributi frutto di iniziative svolte dalle famiglie degli alunni, già peraltro oberate da spese scolastiche non indifferenti per assicurare un’educazione ai propri figli. Da quanto “filtra” i carabinieri di Scandiano hanno già sentito in caserma alcune persone, ma le indagini sono tutt’altro che concluse.