Strage della Bettola monumento nuovo
Vezzano: nel settantesimo dell’eccidio che causò 32 morti un concerto e l’inaugurazione della scultura rinnovata
VEZZANO. A 70 anni da uno dei momenti più tragici della storia di Vezzano, l’eccidio della Bettola viene ricordato con la musica, un libro, la pietra e il metallo. Domenica 22 e lunedì 23 giugno sono in programma diversi appuntamenti per ricordare l’eccidio del 24 giugno 1944, la notte di San Giovanni, quando 32 abitanti della frazione della Bettola vennero massacrati dai soldati nazisti, aiutati da militi fascisti. Fu il terribile risultato della rappresaglia voluta dal comando occupante per un’azione partigiana avvenuta sempre il 24 giugno, poche ore prima, in cui avevano perso la vita due soldati tedeschi e tre resistenti italiani. Dopo le uccisioni, i corpi e le case vennero bruciati. Fra le vittime, anche bambini di pochi anni e anziani, rastrellati nelle case attorno alla piccola frazione Da decenni alla Bettola si trova un monumento commemorativo, che per il 70° anniversario è stato sistemato e allargato, finendo per creare una sorta di recinto sacro nel piazzale dove è stato costruito.
Il progetto, voluto dal Comune è stato curato dagli architetti Antonella Predieri e Angelo Dallasta grazie alla collaborazione della famiglia Valcavi, che vive nella zona e ha concesso l’area per il cantiere. Prevede uno spazio molto più ampio rispetto al precedente, che oltre alle lapidi con i nomi delle vittime presenta diversi arredi architettonici. L’inaugurazione del “nuovo” monumento si terrà lunedì alle 20 alla presenza delle autorità, e sarà seguita alle 21.30 da un concerto a Casa Lolli di Montalto. Si esibirà Cisco, ex cantante dei Modena City Ramblers, affiancato dal fisarmonicista Alberto Cottica e dal chitarrista Giovanni Rubbiani, come lui ex Modena City. Non è una scelta causale. Cottica è il nipote di Liliana Del Monte, una delle poche superstiti della strage. Nel 1944, undicenne, si salvò buttandosi dalla casa in fiamme, venendo soccorsa da un soldato tedesco impietosito e poi da altri sopravvissuti. Nel 1996, nell’album “La grande famiglia”, i Modena City Ramblers incisero la canzone “L’unica superstite”, dedicata a Liliana.
Un’anticipazione storica ci sarà domenica 22 giugno con la presentazione del libro “La Bettola. La strage della notte di San Giovanni”, curato da Matthias Durchfeld e Massimo Storchi di Istoreco, realizzato in collaborazione fra il Comune di Vezzano e l’Istituto storico reggiano. Durchfeld, vezzanese adottivo, e Storchi hanno ricostruito l’intera vicenda attingendo anche alle fonti d’epoca e dai ricordi tutt’ora vivi fra le famiglie della Bettola e della Vecchia. Il volume verrà illustrato alle 20.30 di domenica alla Vecchia, durante la sagra di San Giovanni. È la prima pubblicazione sulla strage da oltre mezzo secolo a questa parte.
